Domenica, 23 Settembre, 2018

Polmonite nel bresciano, il "giallo legionella"

Polmonite a Brescia, Gallera: «Non si può escludere legionella. Indagini... Scatta l'inchiesta 150 persone colpite da polmonite
Machelli Zaccheo | 14 Settembre, 2018, 08:29

Allarme polmonite: l'assessore regionale alla Sanità e Welfare Giulio Gallera rassicura i cittadini sulla situazione venutasi a creare dopo i casi segnalati di polmonite. "In 12 casi, sul numero totale, è stato accertato che si tratta di legionella" ha aggiunto.

Un ragazzo di 29 anni, bresciano, è ricoverato in prognosi riservata nel reparto di terapia intensiva del San Gerardo di Monza, collegato alla macchina "Ecmo" per la pulizia del sangue, dopo aver contratto il batterio della legionella.

L'assessore ha quindi ricostruito quanto successo negli ultimi giorni ricordando che, nel tardo pomeriggio di giovedì 6 settembre, il Dipartimento di Igiene e prevenzione sanitaria dell'ATS Brescia e' stato allertato per un accesso in numero superiore a quello atteso in analogo periodo (a partire dal 2 settembre) al Pronto Soccorso di Montichiari di persone che presentavano un quadro di polmonite.

ZONE COLPITE - I Comuni interessati sono 70 nell'area di Brescia e Mantova, le persone ricoverate sono oltre 200 ma, precisa Gallera, "la curva epidemica è in calo; è stato un evento anomalo e particolare" che ha riguardato in particolare pazienti con oltre 60 anni di età o con quadri clinici compromessi. E come sempre avviene in questi casi, la prima settimana di ricovero sarà decisiva per poter sciogliere la prognosi. A Bresso in fatti la Legionella pneumophila, un batterio che si trova nell'acqua e nel vapore acqueo, ha fatto ammalare più di 50 persone e determinato il decesso di 5 nel mese di luglio. In questo caso invece si tratta di una persona di 29 anni che, proprio grazie alla sua giovane età, sembra aver maggiori capacità di reagire alle cure.

L'uomo era stato inizialmente ricoverato all'ospedale di Brescia. La conferma è arrivata direttamente dall'ospedale del capoluogo brianzolo, che a breve dovrebbe diramare un bollettino medico sulle condizioni di salute del giovane: SEGUI TUTTI GLI AGGIORNAMENTI. Una questione che desta preoccupazione e sulla quale è intervenuto direttamente l'assessore al Welfare Giulo Gallera. Un altro cremonese è in un nosocomio bresciano. Alcuni lavorano a Montichiari e negli altri centri bresciani che distano pochi chilometri. "L'eventuale assenza di controlli tempestivi sui campioni d'acqua della rete idrica e l'eventuale mancanza di diligenza delle imprese che gestiscono l'afflusso dell'acqua potabile presso le case possono avere gravissimi effetti collaterali quali il contagio collettivo a cui stiamo assistendo". Il Comune ha diramato un avviso alla popolazione a scopo precauzionale, sottolineando invitandola "a provvedere alla manutenzione dei punti di emissione dell'acqua nelle abitazioni attraverso la sostituzione dei filtri o lasciandoli a bagno con anticalcare".

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