Domenica, 23 Settembre, 2018

Libia, altro naufragio: 100 morti, 20 sono bambini

Dal mondo  Libia migranti oltre 100 morti in un naufragio Migranti, oltre 100 morti in un naufragio “scoperto” dopo 10 giorni: tra loro 20 bimbi
Evangelisti Maggiorino | 13 Settembre, 2018, 19:24

"Eravamo 165 adulti e 20 bambini", ha raccontato un sopravvissuto. Stando a quanto riportato finora, fra le vittime ci sarebbero almeno venti bambini, tra i quali due di appena 17 mesi. La guardia costiera italiana una volta avvisata, ha inviato i soccorritori europei in elicottero che hanno lanciato zattere di salvataggio agli ormai pochi superstiti. I migranti sui due gommoni erano provenienti da Sudan, Mali, Nigeria, Camerun, Ghana, Libia, Algeria ed Egitto. Molti sono morti, famiglie, bambini. Poche ore dopo, sono arrivati altri soccorritori, sempre in aereo, con altre zattere. È arrivata anche la guardia costiera libica, salvando prima i sopravvissuti al naufragio e recuperando poi il secondo barcone. Drammatica la ricostruzione di quei momenti da chi l'ha vissuta:"Non eravamo lontani dalle coste maltesi". Della nostra imbarcazione, solo 55 sono sopravvissuti. Ma il gommone ha cominciato ad affondare.

Due gommoni con a bordo più di cento persone che viaggiavano verso le coste italiane si sono ribaltati. Uno dei sopravvissuti avrebbe raccontato che un sos era stato lanciato anche alla Guardia Costiera italiana ma, al momento dell'arrivo dei "soccorritori europei sono giunti la barca era già affondata". Lo riferisce l'ong Medici senza Frontiere (Msf) che ha fornito soccorso medico urgente ai sopravvissuti - una cinquantina - di cui molti con "ustioni chimiche estese", causate probabilmente dal carburante. "E' fatto comune - sottolineano i Medici senza frontiere - che le persone sbarcate da situazioni insalubri vengano portate subito in centri di detenzione arbitraria". "Siamo molto preoccupati per i nostri pazienti - continua Defransciscis - Come possono guarire quando sono chiusi nelle celle, in condizioni igieniche precarie, e dormono su coperte o materassi messi sul pavimento, che causano un dolore incredibile per chi soffre di ustioni gravi?" Tra gennaio e agosto, secondo i dati di Medici senza Frontiere, la guardia costiera della Libia ha riportato indietro 13185 migranti e tra questi anche presunti profughi. L'inadeguato accesso a cibo e acqua potabile potrebbe ritardare o impedire il recupero delle persone, o addirittura aggravare le loro condizioni. E soprattutto i migranti erano troppi per le possibilità del barcone.

Continuano le polemiche in merito alle inadempienze dell'Italia in materia di rispetto dei diritti umani dei migranti.

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