Domenica, 18 Novembre, 2018

Romano Fenati convocato al quartier generale FIM

Romano Fenati punito dal suo team due GP di squalifica dopo il folle gesto del freno Le reazioni alla squalifica di Romano Fenati
Cacciopini Corbiniano | 13 Settembre, 2018, 15:55

"Applica a Romano Fenati nato il 15 gennaio 1996 ad Ascoli Piceno ed ivi tesserato, tesserato e licenziato FMI con il moto club Accademia Motociclistica Italiana (della quale è anche vicepresidente) la sospensione da ogni attività sportiva e federale con conseguente ritiro della tessera no".

"Con il Motomondiale ho chiuso. Non correrò mai più". Ha annunciato pubblicamente. "Non è più il mio mondo". E magari finalmente capirai cosa significa. "Però non ho mai pensato di fargli male, giuro". Del resto lo facevo già, e poi ho un progetto ad Ascoli ma preferisco non parlarne. Chiaro che, se è stato punito anche Manzi, un motivo ci sarà ma non è questa una giustificazione. Io lo scorso anno sono stato l'unico a non subire penalità per il mio comportamento: guido pulito, lo sanno tutti. Già nel 2015, quando correva per la scuderia del Dottore, Romano Fenati fece parlare di sé: nel warm up del Gran Premio di Rio Hondo in Argentina tirò infatti un calcio con il piede destro a Niklas Ajo, la discussione in pista fra i due proseguì e, mentre i piloti erano fermi per provare la partenza, l'italiano spense la moto al pilota finlandese. E allora, meglio dire addio.

Come spesso accade per le vicende che acquistano una certa rilevanza dal punto di vista mediatico, alla fine si sfocia sempre nell'assurdo. Ciò che mi rattrista - aggiunge la mamma di Fenati - è il fatto che ci siano arrivate delle minacce di morte.

Il team Marinelli Snipers ha deciso lunedì di licenziare Romano Fenati, reo di aver tirato il freno di un altro pilota a oltre 200 km orari durante la gara del Motomondiale a Misano. Il marchigiano dovrà spiegare perché si è comportato in quel modo e dovrà provare a convincere i giudici e il Procuratore, che si è trattato di un colpo di testa che non si ripeterà. "Il team, la Marinelli Cucine stessa, la Rivacold, tutti gli altri sponsor della squadra e tutto il gruppo di persone che lo ha sempre appoggiato, si scusano con tutti i tifosi del Motociclismo mondiale". Se fossi Dorna, lo escluderei dal mondo delle corse. Pesanti le parole di Giovanni Castiglioni, presidente di Mv Agusta. "Non succederà, non rappresenta i veri valori della nostra azienda".

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