Domenica, 18 Novembre, 2018

Juncker: "Nazionalismo è veleno"

Juncker Nazionalismo è veleno Cosa ha detto Juncker sullo stato dell'Unione europea
Evangelisti Maggiorino | 13 Settembre, 2018, 00:57

Per questo il presidente della Commissione Ue afferma: "Alle elezioni europee del 2019 vorrei che dicessimo no al nazionalismo malsano e sì al patriottismo illuminato". Lo sottolinea il presidente della Commissione Europea Jean-Claude Juncker, a Strasburgo durante il discorso sullo stato dell'Unione nella plenaria dell'Europarlamento. "Il patriottismo è una virtù, il nazionalismo incontrollato è un veleno che schiaccia", ha aggiunto. "Io amo l'Europa e continuerò a farlo", ha poi dichiarato.

Juncker, ultimo discorso sullo stato dell'Unione: "Migranti? Diciamo sì al patriottismo, no al nazionalismo esagerato che detesta gli altri e cerca di distruggerli".

"L'Europa deve restare un continente di apertura e tolleranza, non sarà mai una fortezza che volta le spalle al mondo", è uno dei passaggi dell'intervento di Juncker. Ed è necessario mantenere l'unità, analizza Jean-Claude Juncker: "Le sfide esterne si stanno moltiplicando e non possiamo mollare la presa: dobbiamo costruire un'Europa più unita e più forte". "Gli allargamenti per me restano successo, abbiamo conciliato geografia e storia, ma restano sforzi da fare".

"Proponiamo il rafforzamento della guardia costiera e di frontiera europea - ha detto - l'incremento dovrà essere a 10mila unità entro il 2020": 10mila uomini con capacità di sorveglianza sul territorio europeo e poteri di partecipazione ad operazioni di rimpatrio dei migranti.

"Dobbiamo definire in maniera irrevocabile - ha quindi aggiunto il presidente della Commissione Ue - la nostra attitudine per quanto riguarda l'adesione" all'Ue "dei Paesi dei Balcani Occidentali".

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