Domenica, 18 Novembre, 2018

L’Europarlamento condanna Orban. Ora i leader decideranno sulle sanzioni all’Ungheria

Violazioni dello stato di diritto, Orban si difende a Strasburgo Governo diviso su Orban
Evangelisti Maggiorino | 12 Settembre, 2018, 17:11

È la prima volta che il Parlamento la adotta: per la sua rarità e per le sanzioni che comporta - fra cui anche la perdita di voto nelle sezioni europee - è chiama anche "l'opzione nucleare".

Il Parlamento europeo ha approvato la richiesta di attivare la procedura prevista dall'articolo 7 del Trattato dell'Ue contro l'Ungheria per avere violato alcuni dei diritti fondamentali dell'Unione. Sulla stessa lunghezza d'onda la Lega di Matteo Salvini, alleato di Orban, mentre il Movimento 5 stelle è intenzionato a schierarsi a favore delle sanzioni. La misura è resa possibile dall'articolo 7 del Trattato di Lisbona, che punisce gli stati che non rispettano i valori fondanti dell'UE. La Lega e Forza Italia avevano annunciato ieri il loro voto contrario. Perché il rapporto fosse approvato era necessaria la maggioranza assoluta e il voto di almeno due terzi dei deputati.

Tutti concordano che il voto avrà per il momento un significato soprattutto simbolico: per far scattare la rimozione del diritto di voto servono diversi passaggi, e soprattutto il voto favorevole degli altri 27 stati. Anche Forza Italia ha difeso il premier ungherese Orban a cui lo stesso Silvio Berlusconi nelle scorse ore ha telefonato in segno di solidarietà. Il verdetto, emesso dall'Europarlamento riunito in plenaria a Strasburgo, è arrivato poco dopo le 13 di mercoledì: sì all'apertura di una procedura contro l'Ungheria di Viktor Orban.

Per adottare la proposta di iniziativa legislativa redatta dall'eurodeputata dei Verdi, Judith Sargentini, è stata fissata una soglia alta al Parlamento europeo. Il primo ministro ungherese ha respinto tutte le accuse, ha accusato l'UE di aver inscenato un processo "di ispirazione comunista" e di avere criminalizzato l'Ungheria per non avere accolto nessun richiedente asilo negli ultimi anni.

Partiti italiani spaccati La rappresentazione grafica del voto sugli schermi del Parlamento europeo qui a Strasburgo ha mostrato nettamente le diverse anime dell'assemblea in questo caso. Nessuno pensa che esista una maggioranza del genere.

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