Domenica, 23 Settembre, 2018

Migranti e Diciotti. Il ministro Salvini indagato per sequestro di persona aggravata

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Evangelisti Maggiorino | 11 Settembre, 2018, 11:21

"Posso solo confermare che aspetto con totale rispetto, celerita' e curiosita' le sentenze e i giudizi che mi riguardano. Il mio, ci tengo a dire, non era un attacco a Salvini ma una precisazione che ritengo fondamentale", ha aggiunto il ministro della Giustizia, che ha poi spiegato la sua posizione. "Interrogatemi domani, vengo a piedi domani, vi spiego perche' lo rifarei". Che questo abbia "sponda" presso Mattarella Sergio, figlio di Bernardo, il quale al riguardo si segnala per il suo significativo e allarmante silenzio (lui che è anche Presidente del Consiglio Superiore della Magistratura), rende chiaro che si è in presenza di fatti violativi dell'ordine costituzionale. A dare la notizia gli stessi volontari che raccontano "la polizia ha confermato di essere alla ricerca dei migranti sbarcati dalla nave Diciotti". "Ringrazio i 3 milioni di amici che mi stanno dicendo 'non mollare, tieni duro'".

Al fascicolo è allegata una relazione firmata dal procuratore capo Francesco Lo Voi e dall'aggiunta Marzia Sabella. I pm della città dei templi avevano infatti contestato a Salvini e al capo di Gabinetto del Viminale, Matteo Piantedosi, i reati di sequestro di persona, sequestro di persona a scopo di coazione, arresto illegale, abuso d'ufficio e omissione di atti d'ufficio. "Possono anche sequestrarmi la giacca e la cravatta, non so cos'altro posso dargli", ha aggiunto, "quello su cui non sono d'accordo è che anche i 10 euro della pensionata, dello studente o della maestra vengano visti come 'sporchi'". Mentre Piantedosi non risulta indagato.

I giudici hanno anche inviato al Tribunale dei ministri gli atti in merito al caso della nave Diciotti che vedono coinvolto il leader della Lega. Per la Procura di Palermo è invece un teste e come tale potrebbe essere sentito.

Le affermazioni del ministro dell'Interno hanno scatenato subito polemiche e Matteo Renzi ha scritto su Facebook "Vergogna!" 81 e 605, commi 1, 2n.

Il nuovo esecutivo giallo-verde è al potere da circa 3 mesi, ma ad oggi le procedure di rimpatrio non hanno dato i frutti tanto sperati. Al termine della diretta Salvini ha appeso il foglio di notifica nel suo ufficio al Viminale, incastrandolo sotto la cornice di un quadro.

Attacca il ministro dell'Interno che apre in diretta Facebook la busta consegnatagli da carabinieri e inviata dalla Procura di Palermo.

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