Venerdì, 14 Dicembre, 2018

Brescia, 138 casi di polmonite: ipotesi di un batterio nell’acqua

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Machelli Zaccheo | 10 Settembre, 2018, 23:56

"Se del caso provvedere alla loro sostituzione; a portare la temperatura dell'acqua calda a 70-80°C per tre giorni consecutivi assicurando il suo deflusso da tutti i punti di erogazione per almeno 30 minuti al giorno". "Attraverso Ats Brescia" ha detto l'assessore al Welfare della Lombardia, Giulio Gallera, si stanno svolgendo indagini "volte a individuare possibili correlazioni tra i casi di polmonite che si stanno manifestando da alcuni giorni nei territori della Bassa Bresciana Orientale".

DUE RICOVERI PER LEGIONELLA - "Le Asst che hanno preso in carico i pazienti - aggiunge l'assessore - hanno ricercato, in tutti i casi, la presenza di legionella: al momento 2 sono i casi risultati positivi e ricoverati presso l'Asst Spedali Civili".

La malattia del legionario, più comunemente definita legionellosi, è un'infezione polmonare causata dal batterio Legionella pneumophila.

I primi screening effettuati al pronto soccorso per comprendere se si tratti di polmonite causata da legionella sono per ora negativi. Su altri pazienti si attende il risultato delle analisi. Disposta l'autopsia per chiarire le cause della morte. Le Aziende sociosanitarie territoriali stanno fornendo tempestivi aggiornamenti sul numero di casi e sugli esiti degli accertamenti. E ancora di "evitare di irrigare i giardini utilizzando pompe con diffusori a spruzzo; ad evitare di lasciare esposte al sole le canne per irrigazione di orti e giardini; ad evitare l'impiego di acqua del rubinetto per riempire gli apparecchi per aerosolterapia o ossigenoterapia; a smontare, disincrostare e disinfettare i filtri dei rubinetti, i soffioni e i tubi flessibili delle docce". Si procede intanto a campionamenti sulla rete idrica, fontanelle pubbliche e serbatoi d'acqua, ma anche nei rubinetti delle case private, mentre come riportano i quotidiani locali molta gente, nonostante le rassicurazioni, si rifiuta si bere o utilizzare l'acqua del rubinetto e quella in bottiglia è andata rapidamente a ruba nei supermercati. Nel mirino c'è il batterio che ha provocato tutto questo e che si sta cercando.

E, ancora, meglio evitare di stazionare accanto alle fonti di emissione di acqua vaporizzata, ad esempio gli irrigatori automatici o le fontane delle abitazioni, fare la doccia solo dopo aver fatto scorrere l'acqua calda e fredda ed essersi momentaneamente allontanati dal punto di emissione dell'acqua e avere aperto le finestre, e evitare di usare le vasche con idromassaggio.

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