Mercoledì, 14 Novembre, 2018

Di Maio: "Entro l'anno stop alle aperture domenicali dei centri commerciali"

Negozi aperti la domenica, stop entro l'anno, dice Di Maio Di Maio, entro un anno stop alle aperture la domenica
Esposti Saturniano | 10 Settembre, 2018, 14:51

"L'orario degli esercizi commerciali non può più essere liberalizzato come fatto dal governo Monti perché sta distruggendo le famiglie italiane" ha scandito Di Maio.

A rischio, con una maggiore richiesta di disciplina degli orari di apertura e chiusura dei negozi, ci sarebbero 40-50mila lavoratori, avverte l'amministratore delegato e direttore generale di Conad, Francesco Pugliese.

Ma la proposta del ministro del lavoro divide. "Abbiamo misure per i commercianti per i piccoli imprenditori, per medi e per i grandi", ha concluso il vicepremier.

Più cauta Confcommercio, che dice sì al dialogo per "una regolamentazione minima e sobria" delle chiusure festive: "Ridiscutere con atteggiamento non ideologico il ruolo della distribuzione è un primo passo importante e condivisibile".

Decisamente più negative le parole di Claudio Gradara, presidente di Federdistribuzione, intervistato dal "Corriere della Sera", secondo cui le chiusure domenicali potrebbero deprimere ulteriormente "consumi, già fermi".

"Sugli investimenti abbiamo già i primi segnali di grandi gruppi che, prima di andare avanti, vogliono capire come finirà questa storia. Si mettano d'accordo tra di loro", ha replicato Di Maio alle critiche degli esponenti dem, tra cui Matteo Renzi e Giorgio Gori. "E poi non è con il ritorno al passato che ci si può difendere".

"Ho lavorato per diversi anni in un centro commerciale, aperto praticamente 365 giorni l'anno, domeniche e festività incluse, ed io lo trovo disumano - spiega una dipendente di un negozio cittadino -".

La normativa attualmente in vigore prevede che "le attività commerciali siano svolte senza il rispetto di orari di apertura e di chiusura, dell'obbligo della chiusura domenicale e festiva, nonché quello della mezza giornata di chiusura infrasettimanale dell'esercizio". La proposta di legge Dell'Orco doveva essere votata al Senato, nella scorsa legislatura, ma che aveva un calendario molto affollato con provvedimenti anche difficili da esaminare come il biotestamento e lo ius soli. "Non tanto e non solo per la riuscita limitata o il mancato successo di una iniziativa che pure era stata accompagnata dalla dizione di 'Salva Italia', quanto per la qualità delle relazioni umane e sociali che metteva in discussione".

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