Sabato, 20 Ottobre, 2018

Brescia, oltre 150 casi di polmonite: l'ipotesi del batterio nell'acqua

Montichiari: 71 casi di polmonite allertati medici di famiglia e pediatri Casi di polmonite sopra la media Già 71 ricoveri nella Bassa bresciana
Machelli Zaccheo | 09 Settembre, 2018, 21:53

Sono stati inoltre disposti accertamenti sulle morti di un 85enne di Carpenedolo e di una 69enne di Mezzane di Calvisano, per valutare se siano collegate ai casi di polmonite che stanno interessando la Bassa Bresciana Orientale. "A fronte di questo incremento, abbiamo tempestivamente attivato, tramite l'Agenzia di Tutela della Salute di Brescia, un'indagine epidemiologica e ambientale per individuare possibili collegamenti tra i casi". E sono aumentati nelle ultime ore. Sono almeno 121 i casi di infezione registrati in una settimana dall'Ats locale, in particolare nei comuni di Montichiari, Manerbio, Desenzano del Garda, Gavardo, Asola, Castiglione delle Stiviere e Mantova. Successivamente Ats incontrerà invece i sindaci della Bassa bresciana Orientale, i comuni coinvolti fino a questo momento sono: Carpenedolo, Montichiari, Calvisano, Remedello, Acquafredda, Ghedi, Isorella, Visano, Montirone. Delle 121 persone - ha spiegato l'assessore - 109 sono residenti o domiciliati nel territorio di Ats Brescia, 12 sono residenti o domiciliati in Ats Valpadana.

Lo ha detto l'assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera. Anche l'Istituto Superiore di Sanità è coinvolto nel percorso di valutazione della situazione.

Quindi ha proseguito: "Regione Lombardia, attraverso Ats Brescia, sta proseguendo con gli approfondimenti e le indagini volte a individuare possibili correlazioni tra i casi di polmonite che si stanno manifestando da alcuni giorni nei territori della Bassa Bresciana orientale". "Il personale di vigilanza del Dipartimento di Igiene e Prevenzione Sanitaria e del Laboratorio di Sanità Pubblica di ATS Brescia - ha spiegato Gallera - è impegnato nella verifica della rete idrica dei comuni interessati". Sono in corso interventi per l'analisi della rete di distribuzione dell'acqua potabile e delle torri di raffreddamento. Tra queste, provvedere alla manutenzione dei punti di emissione dell'acqua del rubinetto nelle abitazioni attraverso la sostituzione dei filtri o lasciandoli a bagno con anticalcare; lasciar scorrere l'acqua calda e poi la fredda prima di utilizzarla, allontanandosi dal punto di emissione dopo l'apertura dei rubinetti e aprendo le finestre. A luglio nell'hinterland milanese è scoppiata l'emergenza legionella: 52 i casi accertati, quattro le persone morte.

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