Mercoledì, 17 Ottobre, 2018

Salvini: "Reddito di cittadinanza? Priorità alla Fornero. Non faremo tutto subito"

Laura Castelli Laura Castelli
Esposti Saturniano | 07 Settembre, 2018, 13:15

"Siamo persone serie, il governo nasce per durare a lungo". Conte ha incontrato il ministro dell'economia e delle finanza Giovanni Tria e il ministro degli Affari europei Paolo Savona, precisando poi, nel corso della conferenza stampa seguita alla riunione, che "la nostra abilità sarà trovare le coperture e presentarvele, perché ci saranno tutte le riforme che riteniamo qualificanti del nostro programma di governo e nello stesso tempo troverete le coperture: siate pazienti ancora per un po', ma ci siamo".

La riforma della Fornero ci sarà, così come arriverà nella prossima legge di bilancio un primo avvio del reddito di cittadinanza e della flat tax, che, nel suo stato embrionale, incorporerà probabilmente una una terza aliquota. Se l'economia dovesse crescere, come probabile dell'1,1-1,2% anziché dell'1,5%, l'indebitamento non potrà che aumentare rispetto all'1,6% stimato in primavera.

"La flat tax è nel contratto di governo. Penso al Sud dove sono quasi inesistenti".

Il mercato obbligazionario italiano ha reagito con un movimento al rialzo che ha visto lo spread di rendimento tra Btp e Bund decennali scendere fino a quota 270 punti base.

"Basteranno 30 miliardi? Continua a lievitare la manovra economica che a questo punto, secondo le indiscrezioni concesse dai partecipanti al vertice sulla legge di Stabilità, dovrebbe raggiungere o addirittura superare questa cifra. Secondo i leghisti peserebbe per 6-8 miliardi o qualcosina in più".

"Stiamo entrando nei dettagli - ha detto Conte - ma abbiamo sempre ragionato anche di coperture. Va considerato poi che se si abbassa l'età del ritiro dal lavoro, in futuro si avranno problemi per assegni pensionistici che avranno perso potere d'acquisto, per cui serviranno altri interventi pubblici di tipo assistenziale".

Reddito di cittadinanza. "Il reddito di cittadinanza e la flat tax non sono alternativi. Ed è possibile farlo - dice Di Maio - nessuno vuole sfasciare i conti e distruggere l'Europa". Fuori i secondi, per discuterne al piano nobile di Palazzo Chigi, si sono ritrovate le menti economiche del governo giallo verde. All'incontro di oggi col Ministro dell'Interno hanno partecipato anche Massimo Garavaglia, viceministro al Tesoro, Armando Siri che non solo è sottosegretario alle Infrastrutture ma uno dei teorici della flat tax all'italiana, gli economisti e presidenti di commissioni Claudio Borghi e Alberto Bagnai, nonché Alberto Brambilla, molto vicino al leader del Carroccio.

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