Giovedi, 13 Dicembre, 2018

Le prime foto del nuovo Starbucks a Milano

L’esterno della caffetteria Starbuck in piazza Cordusio a Milano Le prime foto del nuovo Starbucks a Milano
Esposti Saturniano | 06 Settembre, 2018, 21:52

Siamo un popolo geneticamente abituato alle invasioni, più o meno barbariche, e prevedibilmente - auspicabilmente - metabolizzeremo anche quella di Starbucks e del caffè italiano americanizzato (con contorno di marketing da applausi).

Il colosso del caffè americano, con oltre 25 mila negozi nel mondo, ha scelto Milano per il debutto italiano, che il fondatore e presidente emerito della società, Howard Schultz, aspettava da anni.

Difficile prevedere se ci adatteremo anche alla trasformazione dell'espresso, del cappuccino o del latte macchiato da bevanda da consumare in piedi, con una certa rapidità, a clamoroso beverone tipo "Frappuccino" con latte freddo, panna e altro, in quantità che ovviamente secondo i puristi compromettono senza speranza il gusto del chicco di caffè tostato e macinato che dovrebbe al centro dell'esperienza.

Intanto il 7 settembre apre al pubblico il primo store italiano Starbucks, la Reserve Roastery nello storico palazzo delle Poste di piazza Cordusio, a poca distanza dal Duomo: 2300 metri quadri con una grande tostatrice Scolari e tutto il procedimento a vista. Nella zona reserve roastery i clienti potranno assaggiare i migliori caffè riserva della giornata e infine, nella parte alta, campeggia un bar dove si potrà bere un aperitivo ad un bancone realizzato in marmo di Carrara. "Ogni caffè che abbiamo servito ci ha portato qui", si legge sulla scritta impressa su una delle pareti. Non un semplice bar dunque, non solo americano e wifi, allo Starbucks milanese si potrà apprezzare la preparazione del caffè e degustarne di 6 tipi diversi, compreso il pregiatissimo Hawai Kau, sempre primo nelle competizioni mondiali (39 euro per 100 grammi). Questa sera in piazza Cordusio ci sarà una festa esclusiva, con circa 400 invitati, e le esibizioni di cantanti e ballerini dell'Accademia del teatro alla Scala. Nel frattempo, però, il marchio della Sirena - aiutato dal gruppo Percassi - sembra intenzionato a voler procedere a passo spedito nella sua colonizzazione italiana: si parla già di ulteriori tre caffetterie destinate a unirsi alla flagship roastery di Milano entro la fine dell'anno.

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