Sabato, 20 Ottobre, 2018

Un'altra vittima della West Nile nel Ferrarese

Cornacchie Febbre del Nilo: torna dalle vacanze e muore contagiato dal virus
Machelli Zaccheo | 06 Settembre, 2018, 18:26

A causa della febbre del Nilo è morto nelle ultime ore un uomo di 77 anni residente a Biella, che era ricoverato a Ferrara. Lo conferma anche l'epidemiologo dell'Istituto superiore di sanità, Gianni Rezza. Non è stato così, invece, per l'analisi del siero e del liquor del paziente ricoverato a Sassari: sono stati trovati gli anticorpi Igm. Il West Nile (West Nile Virus, Wnv) è un virus della famiglia dei Flaviviridae, isolato per la prima volta nel 1937 in Uganda, appunto nel distretto West Nile (da cui prende il nome). Il sistema di sorveglianza ha intercettato 46 donatori risultati positivi al virus, che sono stati subito sospesi. In ogni caso non si tratta di una emergenza. Nei giorni scorsi il direttore sanitario della Asl di Sassari, Cesarino Onnis, ha detto che nel sassarese non c'è una situazione di allarme "anche perché il territorio no è interessato dalla malattia".

In Italia quest'anno si sta registrando un notevole incremento di casi di West Nile rispetto all'anno precedente.

Ha preso il via la fase attuativa del Piano Straordinario di Disinfestazione approntato e finanziato dalla Regione con 500 mila euro per combattere l'anomala diffusione del virus del Nilo Occidentale trasmesso all'uomo dalle zanzare "culex pipiens" registrata in questa stagione. "Credo ne avremo ancora fino a ottobre, anche se con una progressiva diminuzione dei casi, visto che il caldo continua". Gli esperti ritengono che il collegamento fra il ciclo rurale e quello domestico è determinato da alcune zanzare della macchia che potrebbero penetrare negli ambienti domestici infettando il pollame o altri animali d'allevamento e da compagnia, i quali poi potrebbero essere punti da zanzare nella fase della viremia, si raccomanda di evitare, in zone a rischio, il contatto con animali deceduti e di prevenire la proliferazione delle zanzare limitando le superfici umide tra le quali, rende bene l'idea, il classico esempio del sottovaso sempre pieno d'acqua. Secondo l'epidemiologo, la novità è stata l'estensione verso la Lombardia, parte del Piemonte e Liguria.

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