Venerdì, 19 Ottobre, 2018

Sulla Diciotti, Salvini misura la sua forza

Migranti a bordo della Diciotti, Patronaggio: «Fate sbarcare i migranti dalla nave Diciotti» - Città Nuova
Machelli Zaccheo | 24 Agosto, 2018, 13:38

Ma finora è l'unica concessione. I migranti a bordo della Diciotti sono infatti privati della libertà personale senza che ciò sia stato deciso da un magistrato. Sconvolto. 'Dottore dal vivo cambia tutto, non è come si legge sui giornali...'. "Mi denunciano? Facciano pure!", la replica del responsabile del Viminale. Si moltiplicano anche gli appelli: l'Unhcr e l'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni esortano il governo italiano a consentire lo sbarco di tutti.

Si tratta di una stampa che mi è stata regalata da un sodalizio lampedusano che io non conosco neppure.

I 29 bambini a bordo della Diciotti, aggiungono Poli e Goller, "sono nostri figli; gli uomini e le donne su quella nave da giorni sono nostri fratelli e sorelle e, anche in nome del Vangelo nel quale crediamo, chiediamo che non vengano considerati oggetto di ricatto".

E il premier Conte sbotta: "Ma l'Europa vuole battere un colpo?" A bordo ci sarebbero diversi minorenni e 28 di questi, secondo Save The Children, sarebbero non accompagnati. Malta, che oggi ha riferito di aver soccorso altri cento naufraghi su un barcone, spiega che "sfortunatamente, Roma non ha ancora rispettato i suoi impegni sul meccanismo di redistribuzione dei migranti sbarcati a La Valletta dalla Lifeline il 27 giugno", replicando così a Salvini, il quale ieri ha accusato il governo maltese di non rispettare i suoi impegni sugli immigrati sbarcati giugno a Pozzallo. "Che parte dell'opinione pubblica creda che dietro ci possa essere uno schema ci può stare". 177 arancini che sono diventate nella loro semplicità un simbolo di accoglienza, amicizia in mezzo ad un mare di dichiarazioni, spesso senza senso. Pronta la controreplica: "Per me far il presidente della Camera - risponde Fico - significa fare sì che lo Stato non rinneghi mai principi fondamentali e dignità umana".

Sulla vicenda la Procura di Agrigento ha aperto nei giorni scorsi un fascicolo e il procuratore Luigi Patronaggio nel pomeriggio è salito a bordo della nave della Guardia costiera. Non a Trapani, quando attraccò con 67 migranti a bordo dopo una traversata difficile, con un paio di loro che si erano fatti minacciosi al punto da spingere Salvini a chiedere che scendessero a terra "con le manette ai polsi".

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