Venerdì, 19 Ottobre, 2018

Serratia marcescens, il batterio 'ospedaliero' che può provocare la morte

ANSA  Ansa        
          +CLICCA PER INGRANDIRE ANSA Ansa +CLICCA PER INGRANDIRE
Machelli Zaccheo | 14 Agosto, 2018, 11:53

(In foto: Escherichia Coli, come Serratia appartenente alla famiglia delle Enterobacteriaceae). È nota negli ambienti nosocomiali da decenni, ma ultimamente, secondo quanto riportato dagli esperti di Microbiologia Italia, sta acquisendo maggior pericolosità [VIDEO] data la sua accresciuta resistenza agli antibiotici.

Il focolaio non è stato ancora individuato. Restano sotto controllo, ma stanno meglio, i sei neonati - incluso il gemello di Paolo - ancora ricoverati al Civile e risultati positivi al batterio Serratia marcescens.

Attualmente rappresenta la settima causa più comune di polmonite, con un'incidenza del 4,1% negli Stati Uniti, del 3,2% in Europa e del 2,4% in America Latina, e la decima causa più comune di infezione del flusso sanguigno con un'incidenza del 2,0% tra i pazienti ospedalizzati. Anche tubi e sonde, introdotte per le vie aeree, possono generare infezioni dell'apparato respiratorio e, più raramente, del cuore. I Nas stanno svolgendo ora delle indagini a Brescia per verificare i fatti e il personale sanitario del Civile sta lavorando per far sì che l'infezione non si propaghi. Il bimbo, nato prematuro da una coppia bresciana, era ricoverato anche con il gemellino che pure avrebbe contratto il batterio. Lo ha dichiarato l'assessore al welfare lombardo Giulio Gallera che ha sentito il Direttore Generale dell'ASST Spedali Civili di Brescia Ezio Belleri. Solo un anno fa, ad esempio, l'unità di terapia intensiva neonatale dell'Ospedale La Paz di Madrid era stata chiusa dal ministero della salute spagnolo dopo il contagio di 51 bambini. Al momento, per fortuna, nessuno di loro è in pericolo di vita, come hanno dichiarato i medici della struttura sanitaria di Brescia.

Altre Notizie