Domenica, 16 Dicembre, 2018

Falsificava i certificati, mamma "no vax" denunciata dalla scuola del figlio

Esine: falsifica i documenti delle vaccinazioni e si vanta su Facebook No vax, si vanta sui social di aver falsificato il certificato vaccinale della figlia: la scuola la denuncia
Machelli Zaccheo | 12 Agosto, 2018, 23:57

"La vicenda" ha spiegato il presiede il consiglio d'amministrazione della scuola, Alberto Erculiani, "risale allo scorso anno scolastico: c'erano 70 bambini iscritti e la figlia della signora era l'unica a non avere le certificazioni. Dopo che lo screenshot del dialogo tra le mamme no vax ha iniziato a circolare in rete abbiamo ricevuto moltissime segnalazioni da tutta Italia". I dirigenti scolastici, dopo aver esaminato la situazione, avrebbero quindi deciso di denunciare il caso ai carabinieri. "Fine!". Ai complimenti dell'interlocutrice, la donna risponde: "Mi sono fatta furba, è andato tutto bene", "bisogna essere originali", e ancora "è un anno che li prendo per il c..." Nonostante la successiva cancellazione, il messaggio non è passato inosservato, e il gruppo "No alle pseudoscienze" ha salvato e segnalato tutto alle autorità competenti. Vi piace fare i furbi? Ora spetterà a chi di dovere accertare se effettivamente il documento consegnato dalla mamma no-vax sia stato o meno falsificato.

"Quello che colpisce e sconvolge nella posizione dei Cinque Stelle sui vaccini" sottolinea Renzi "è l'idea che non sia necessario essere preparati per decidere sui dossier".

"Ti è rimasto un foglio mandato dall'Asl con le vaccinazioni che devi fare?" Un invito alle altre mamme a seguire il suo fulgido esempio. E infatti l'asilo ha subito comunicato di aver preso in mano la situazione avviando le verifiche del caso, per il bene dei bambini e delle loro famiglie. Una mamma di Esine, in provincia di Brescia si è vantata dello stratagemma trovato sui social e la scuola ha deciso di sporgere denuncia. Il caso adesso è arrivato fino in Regione Lombardia, visto che la consigliera regionale Viviana Beccalossi ha annunciato un'interrogazione all'assessore al Welfare sulla vicenda. Oltre al pericolo che ha fatto correre alla propria figlia e agli ignari bambini che l'hanno frequentata.

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