Lunedi, 22 Ottobre, 2018

Attraversano i binari, travolti e uccisi 2 bambini

Reggio Calabria investiti da treno sui binari morti due bambini grave madreAltro Reggio Calabria investiti da treno sui binari morti due bambini grave madreAltro
Evangelisti Maggiorino | 11 Agosto, 2018, 04:10

La madre, Simona Dall'Acqua, che era con loro nel momento dell'incidente, è rimasta gravemente ferita e trasportata in elicottero agli Ospedali Riuniti di Reggio Calabria, mentre il compagno della donna è rimasto illeso.

Restano molto gravi le condizioni di Simona D'Allacqua. I due fratellini sarebbero morti sul colpo.

La donna, separata dal marito, dal quale aveva avuto i due bambini, è una casalinga, vive a Milano ed era venuta in vacanza a Brancaleone insieme ai figli e al convivente, originario proprio di Brancaleone e che fa l'insegnante nel capoluogo lombardo.

Secondo una prima ricostruzione, l'incidente potrebbe avere avuto origine dal fatto che la bambina sarebbe sfuggita di mano alla madre mentre insieme a lei ed al fratellino di 12 anni attraversavano i binari. A quel punto Simona Dall'Acqua ha cercato di raggiungere i figli per farli allontanare dai binari. I figli, Giulia e Lorenzo, di 6 e 12 anni, che erano con lei, sono morti sul colpo.

Appresa la notizia, il ministro dei Trasporti Danilo Toninelli si è detto sconvolto dal dramma consumatosi nel nostro comprensorio e ha espresso sui social "totale vicinanza alla madre ferita e ai familiari: faremo di tutto per evitare che accada di nuovo - continua -, investiremo di più in ogni ambito della sicurezza ferroviaria, compresa la sensibilizzazione dei cittadini rispetto ai comportamenti più corretti da tenere quando ci si trova nei pressi di un binario". La donna è in gravissime condizioni ed è attualmente in stato di coma. All'ospedale di Reggio Calabria è stata sottoposta a un intervento chirurgico, soprattutto per tentare di ridurre il trauma cranico. Più tardi la donna sarà riportata in sala operatoria per la stabilizzazione delle numerose fratture che ha subito. Le indagini della Polizia ferroviaria, coordinata dalla procura di Locri, si stanno concentrando "sulla funzionalità del sistema frenante del treno".

I locomotori, la cui costruzione risale agli anni '80, sono alimentati a gasolio.

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