Lunedi, 17 Dicembre, 2018

Moavero ricorda Marcinelle: "Siamo stati migranti anche noi". Lega: "Paragone irrispettoso"

ANSA
					Le 262 sagome bianche a Marcinelle in ricordo dei minatori che persero la vita ANSA Le 262 sagome bianche a Marcinelle in ricordo dei minatori che persero la vita
Evangelisti Maggiorino | 10 Agosto, 2018, 21:55

Il titolare della Farnesina ha fatto un paragone tra i migranti italiani in Belgio e i migranti che oggi sbarcano in Italia provenendo dall'Africa: "Oggi che siamo nei postumi della crisi economica, e che siamo di fronte alle sfide della migrazione, non dobbiamo dimenticare queste tragedie del passato che fanno parte di noi stessi, di quello che siamo stati e di quello che siamo". Sono stati tanti gli italiani "che lasciarono le terre natie cercando all'estero un futuro migliore per sé e per i propri figli, spesso affrontando viaggi incerti e pericolosi, condizioni impervie di vita", ha ricordato il ministro nel suo messaggio. Partivamo, sovente con grandi disagi, alla volta di quegli stessi Stati europei (Belgio, Francia, Germania e altri) nei quali adesso possiamo andare a lavorare: "cittadini dell'Unione Europea, fra altri cittadini della medesima Unione Europea, con analoghi diritti e doveri". Poi sempre il ministro Moavero ha aggiunto: "Non dimentichiamo che Marcinelle è una tragedia dell'immigrazione".

"Siamo stati una nazione di emigranti, anche in Europa siamo andati stranieri nel mondo cercando lavoro" e bisogna ricordarlo "quando vediamo arrivare in Europa i migranti della nostra travagliata epoca". Non scordiamoci mai dei loro sacrifici.

"La libertà di circolazione dei lavoratori - insiste il ministro - rappresenta un oggettivo, nodale risultato positivo dell'integrazione del 'vecchio continentè. Fu difficile trovare uno spazio, in tessuti sociali diversi dal nostro, fra non poche ostilità e anche prove di solidarietà: ma fu possibile per tanti, tantissimi". Gli italiani emigrati e i loro discendenti hanno saputo inserirsi, a pieno titolo, con valore e vigore, nelle realtà estere in cui si erano recati. Noi, ha spiegato il minstro, "siamo per la distribuzione, che deve tener conto che si tratta di esseri umani e non di merci che possiamo far circolare senza tener in conto il loro parere". "Le arricchirono con la loro opera, intellettuale e manuale", aggiunge il ministro Maovero. Da qui l'invito a riflettere "con consapevolezza e giusto orgoglio su queste esperienze di molti fra i nostri padri e nonni".

L'intervento non è piaciuto nemmeno a Fratelli d'Italia: "Gli Italiani che emigrarono hanno portato lavoro e qualità e chi ci ha ospitato ha preteso che rispettassimo fino all'ultima regola, perseguitando correttamente chi non lo fece", ha dichiarato il capogruppo Fdi alla Camera Francesco Lollobrigida.

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