Martedì, 23 Ottobre, 2018

Rai: Di Maio, senza intesa no presidente

Rai, Di Maio: 'Finché non c'è l'intesa non c'è un presidente' RAI, VIGILANZA A CDA: “INDICARE NUOVO PRESIDENTE”/ Ultime notizie: “Poteri Foa non dilatabili, ora no nomine”
Deangelis Cassiopea | 09 Agosto, 2018, 17:53

Il Consiglio di Amministrazione, riunitosi oggi, ha discusso nuovamente la situazione venutasi a creare dopo il voto della Commissione parlamentare di Vigilanza.

"Cio' induce ad esigere che da parte del Consiglio di amministrazione vi sia un esercizio delle proprie funzioni finalizzato - ha osservato ancora - all'esclusivo compimento degli atti di ordinaria amministrazione, strettamente necessari per la funzionalita' dell'azienda, dei quali la commissione chiede di essere tempestivamente e preventivamente informata". Al cda Rai, infine, "si ricorda l'urgenza e si sollecita l'adozione della nuova delibera di nomina del presidente".

La lettera è stata accolta con favore da Rita Borioni, membro del Cda della Rai, in quota Pd: "Sono davvero lieta della lettera del presidente della Vigilanza che invita il CdA Rai a procedere alla nomina di un nuovo Presidente".

Nell'ambito dei poteri di direttiva, indirizzo e vigilanza che competono alla Commissione, a partire dalla legge istitutiva n. 103 del 1975 e confermati nella successiva evoluzione legislativa fino, da ultimo, alla legge n. 220 del 2015, sentito l'Ufficio di Presidenza, le rappresento alcune specifiche indicazioni. Questa rientra nelle competenze del consiglio di amministrazione e costituisce il presupposto indispensabile per superare l'anomalia della attuale situazione. "La commissione che presiedo", conclude il presidente della commissione Alberto Barachini, "potrà essere immediatamente convocata per procedere".

Si tratta di due decisioni urgenti e indifferibili per la Rai. Intervenuto a Palazzo Madama ai microfoni dei cronisti presenti, il leader del Movimento 5 Stelle ha commentato brevemente: "Per quanto mi riguarda, il Cda è pienamente operativo: bisogna eleggere il presidente della Rai e la legge dice che è necessaria una intesa tra i gruppi". Durante l'incontro è stato richiesto, tra le altre cose, di ascoltare il vicepremier e ministro dello Sviluppo economico Luigi Di Maio, ma la prima data utile sarà a settembre.

E quanto, infine, al consigliere anziano Marcello Foa, i rappresentanti dei giornalisti italiani rilevano: "La sua presunzione di continuare a svolgere un inesistente ruolo di coordinatore è un atto di arroganza e di prepotenza nei confronti di quanto votato e scritto dal Parlamento". "La Lega è a disposizione anche ad agosto per arrivare alla soluzione più consona per la principale azienda culturale del Paese".

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