Lunedi, 20 Agosto, 2018

ARABIA SAUDITA. Riad espelle l'ambasciatore canadese

Arabia Saudita espelle ambasciatore canadese. La ritorsione dopo le critiche di Ottawa L'avvocato e attivista per i diritti umani Samar Badawi
Evangelisti Maggiorino | 08 Agosto, 2018, 14:23

Separatamente, le compagnie aeree di Saudia, la compagnia aerea nazionale, hanno annunciato che avrebbe sospeso i voli in Canada dal 13 agosto.

Crisi diplomatica tra Canada e Arabia Saudita.

Riyad ha dato 24 ore all'ambasciatore Denis Horak, "considerato persona non grata", per uscire dai confini, in una rottura delle relazioni che ha motivato con "l'aperta e palese interferenza" negli affari interni. Infatti, anche se ancora non c'è stata una reazione ufficiale da parte delle autorità di Ottawa, c'è comunque la richiesta di "maggiori chiarimenti sulla vicenda" che ha sorpreso tutti, e fonti vicine al Primo Ministro parlano di un Governo "seriamente preoccupato" per quelli che potrebbero essere i risvolti politici del caso. Erano anche state privare del diritto di viaggiare all'estero.

Tra loro c'è Badawi, sorella del blogger dissidente arrestato Raif Badawi.

Una portavoce del ministro degli Esteri canadese, tuttavia, ha detto che il Canada "lavorerà sempre per la protezione dei diritti umani globali, compresi i diritti delle donne in alto grado, e la libertà di espressione". La notizia è riportata dai colleghi della Bbc, che spiegano che il Paese asiatico ha inoltre congelato gli investimenti e gli scambi commerciali con lo Stato del primo ministro Justin Trudeau. "Sotto la nuova leadership del principe della corona Mohamed bin Salman, è stato cancellato anche il minimo ambito d'azione per chi difende i diritti umani", ha aggiunto Maalouf.

Il ministero degli Esteri saudita ha definito la posizione canadese "un attacco" al regno ed ha sottolineato che "non accetterà alcuna forma di interferenza" nei suoi affari interni, con un diretto riferimento alla dichiarazione del Canada della settimana scorsa in cui il governo di Ottawa esortava Riad a "rilasciare immediatamente" gli attivisti per i diritti umani. Nei tweet si fa riferimento a un comunicato diffuso venerdì 3 agosto dal ministero degli Esteri canadese che esprimeva preoccupazione per l'arresto di alcune attiviste per i diritti delle donne - tra cui la nota Samar Badawi - e se ne chiedeva "l'immediato rilascio".

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