Lunedi, 17 Dicembre, 2018

Tria: 'Accordo per avvio flat tax e reddito di cittadinanza'

Il ministro Giovanni Tria Il ministro Giovanni Tria +CLICCA PER INGRANDIRE
Esposti Saturniano | 06 Agosto, 2018, 19:27

Il Movimento 5 stelle insiste sul reddito di cittadinanza.

"Abbiamo deciso la programmazione economico-finanziaria che presenteremo nel prossimo mese di settembre", assicura il premier su Facebook, spiegando che si è fatta "una ricognizione dei vari progetti di riforma che consentiranno all'Italia di avviare un più robusto e stabile processo di crescita economica e di sviluppo sociale, rendendosi più competitiva sul mercato globale".

"Siccome leggiamo e sentiamo strane cose, agli amici della Lega lo diciamo chiaramente sin da ora, in vista dell'autunno caldo della Legge di bilancio: la flat tax è un progetto serio che abbiamo promesso in campagna elettorale a 40,8 milioni di contribuenti italiani e nessuno si deve permettere di trasformare un impegno serio di tutto il centrodestra in una proposta di riforma fiscale che niente altro è se non una farsa", ammonisce Anna Maria Bernini, capogruppo di Forza Italia al Senato.

Si parte da una cifra di 22 miliardi ma la manovra potrebbe arrivare anche a 26 miliardi secondo quanto riferiscono fonti parlamentari della maggioranza.

In questi primi 60 giorni di governo M5S-Lega, Tria ha più volte invitato alla prudenza i gialloverdi, ricordando l'obbligo di mantenere i conti in ordine. "La manovra - ha detto Salvini - non conterra' subito tutte le misure previste, ma ci saranno i primi passi in direzione della flat tax e di una riforma radicale del sistema previdenziale". "Il cambiamento genera dubbi, i trattati, le costituzioni, gli accordi internazionali sono scritti per essere rivisti", ha sottolineato Salvini in un colloquio con il Foglio senza chiarire se il governo rispettera' i parametri. Perché "l'Italia sta morendo di tasse. Pazienza non ci faremo fermare da qualche rimbrotto".

Per gli asili nido, se avrà successo la proposta avanzata da Di Maio di "coprire per intero i costi" il governo dovrebbe trovare altre risorse. La manovra peraltro dovrà fare i conti con un quadro macroeconomico in peggioramento: un deficit tendenziale che supera già l'1% del Pil per il 2019 e minaccia di declinare sotto il peso dell'aumento delle spese per interessi e del rallentamento del Pil. Altre partite sul tavolo dell'esecutivo sono le Olimpiadi (il governo pensa che la spesa possa attestarsi intorno ai 340 milioni) e le grandi opere.

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