Martedì, 23 Ottobre, 2018

Foodora, è ufficiale l'addio all'Italia: "mercato troppo difficile, cerchiamo acquirenti"

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Esposti Saturniano | 06 Agosto, 2018, 15:56

E "in Italia questo obiettivo è ora difficile da raggiungere con investimenti ragionevoli". Ma nonostante le difficoltà riscontrate negli ultimi mesi, le parole di Pallua filtrano ottimismo: "Siamo consapevoli dei risultati raggiunti finora in Italia e questo annuncio non ha conseguenze sul servizio e sulle modalità con cui operiamo".

"Saremo costretti ad abbandonare l'Italia". "La nostra principale priorità è assicurare un futuro di successo anche con una nuova proprietà". Chi sono i possibili acquirenti?

È stato poi aperto un tavolo di discussione tra le aziende di food delivery, il governo e i sindacati.

L'isolamento di Foodora si è palesato anche nel progetto delle aziende del settore di costituire un'associazione di imprese attive nel comparto. Troppa la concorrenza dei principali avversari: Uber Eats, Menulog e Deliveroo. Obiettivo? Rappresentare in maniera unitaria le esigenze del comparto. Secondo le indiscrezioni raccolte da Start Magazine, l'associazione si chiamerà AssoDelivery. Delivery Hero, che ha sede a Berlino, vuole concentrarsi su mercati più redditizi: uno degli obiettivi è il mercato tedesco, dove Foodora aumenterà gli investimenti per battere il rivale olandese Takeaway.com. In Australia il servizio di consegna a domicilio di cibo smetterà di funzionare il 20 agosto, ha scritto il Sole 24 Ore. Foodora, però, non ha svelato i propri numeri. E' vero che Foodora va via, ma qualcuno sa davvero il perchè? Infatti società Delivery Hero ha annunciato anche di non riuscire a raggiungere il break even a livello mensile entro il 2018 e quello annuale nel 2019. E il titolo ha perso fino all'8% alla Borsa di Francoforte. Strategia da mettere in atto attraverso cinque step: "Acquisizione di hipMenu, marketplace per il food delivery in Romania con posizione di leadership in molte città e un forte gruppo di manager; acquisizione di iFood in Argentina per rafforzare la posizione di leadership in quel mercato; investimento di 51 milioni di euro in Glovo, la piattaforma di consegna basata in Spagna e attiva in Spagna, Italia, Francia e molti altri mercati, per rendere Delivery Hero il più grande azionista di minoranza; disinvestimento dalle operations in Brasile in favore di iFood; disinvestimento pianificato delle operations in Austrialia, Francia, Italia e Olanda". "Evidentemente in questo caso non sono stati raggiunti". ha spiegato Carlo Alberto Carnevale Maffè, docente di Strategia alla Sda Bocconi.

"Quindi - puntualizza Di Maio - non per le tutele dei lavoratori che noi vogliamo aumentare".

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