Mercoledì, 15 Agosto, 2018

Ubi, utile da 209 milioni: "I dati migliori degli ultimi 10 anni"

Npl, le opportunità legate al turismo Analisi del sottostante: Ubi Banca
Esposti Saturniano | 05 Agosto, 2018, 23:45

Rispondendo ad alcune domande dei giornalisti Massiah ha rivelato che nei piani di UBI non c'è Banca Carige.

A gusci intatti, torna poi a camminare sul velluto finanziario della semestrale, chiusa con un utile di 208,9 milioni di euro (221,1 milioni al netto delle poste non ricorrenti) e, per tutta una serie di circostanze, (acquisizione delle tre good bank e tutto quel che ne è conseguito), difficilmente confrontabile con il 2017.

Si tratta, sottolinea una nota, del 'miglior risultato degli ultimi 10 anni'. Adesso, i segni "più" ci sono e vanno tenuti saldi sul più ampio spettro di componenti in un anno che è partito con il piede giusto, con un secondo trimestre che qualche soddisfazione l'ha data, anche se maturato in un contesto ambientale "volatile" e diverso dal primo (chiusura a 91,2 milioni di utile netto contro i 117,7 dei primi tre mesi). L'istituto ha anche aggiunto che tra fine anno e inizio 2019 cederà un ulteriore portafoglio di Npl che si prevede sarà composto per il 90% da crediti "unsecured", per un ammontare complessivo inferiore al portafoglio appena cartolarizzato e che non sarà oggetto di cartolarizzazione. Si riduce leggermente 2trim2018 su 1trim2018 il contributo dei servizi legati all'attività in titoli (-2,7 milioni a 227,8 milioni), che vedono crescere le commissioni legate all'attività di gestione dei portafogli (+7,5 milioni) mentre si sono contratte le commissioni relative all'attività di collocamento titoli e di distribuzione di servizi di terzi (complessivamente -11,3 milioni) meno sostenuta nel 2 trimestre dell'anno.

L'operazione, che rientra nel piano di riduzione degli Npl volto a portare il ratio dei crediti deteriorati lordi al di sotto del 10% entro fine 2019/inizio 2020, è stata condotta a un prezzo sostanzialmente in linea con gli attuali valori di carico dei crediti ceduti e tale da rispettare il requisito previsto dalla normativa per il rilascio della garanzia pubblica sulla cartolarizzazione delle sofferenze. L'indicatore patrimoniale CET1 fully loaded scende all'11,42%, dall'11,64% dello scorso marzo, risentendo, secondo la banca dell'impatto dell'allargamento degli spread sulla riserva di valutazione dei titoli in portafoglio.

Altre Notizie