Domenica, 21 Ottobre, 2018

Semestre in utile per Mps, a 289 mlnIn Borsa arretra del 4,5%

Monte dei Paschi di Siena, il 1° semestre segna il ritorno all'utile. Ecco i dettagli Semestre in utile per Mps, a 289 mlnIn Borsa arretra del 4,5%
Esposti Saturniano | 05 Agosto, 2018, 12:55

L'utile netto trimestrale di MPS, invece, si è attestato a 110,9 milioni di euro, contro le attese a 117 milioni.

- Common equity tier 1 transitional al 13,0%, pari a circa 8,4 miliardi di euro, in leggera flessione rispetto al trimestre precedente per l'aumento del BTP-Bund spread.

Il risparmio gestito ammonta a 58,1 miliardi, i crediti verso la clientela a 87 miliardi, confermando i precedenti risultati, mentre sono aumentati gli impieghi alla clientela grazie alla crescita delle nuove erogazioni di mutui e crescono di 4,1 miliardi (da dicembre) i conti correnti e i depositi a scadenza.

Mps, che ha in corso un lungo programma di ristrutturazione e rilancio ed è controllata dallo Stato con quasi il 70% del capitale, segnala comunque che sono confermati sia la ripresa dell'attività commerciale sia il miglioramento della qualità del credito.

Tornando ai conti del semestre, i ricavi, per un totale di 1,7 miliardi di euro, sono scesi del 7,8%, in calo anche per la flessione del margine di interesse e delle commissioni nette.

Al momento della scrittura, dopo i dati emersi da semestrale e trimestrale, le azioni MPS hanno cancellato tutti i rialzi del mattino e stanno scambiando con un rosso del 3,92% su quota 2,38 euro. L'Ad ha sottolineato che l'istituto opera "in un contesto di mercato senza precedenti".

È calata poi l'esposizione dei crediti deteriorati lordi che, al 30 giugno 2018, è risultata di 19,8 miliardi di euro, in flessione essenzialmente per effetto della cessione delle sofferenze prevista dal Piano al 2021, con il completamento del processo di cartolarizzazione da 24,1 miliardi. "Conciliare questi due aspetti non è stato e non è facile". Si tratta di un'operazione di dimensioni più consistenti rispetto a quanto stabilito nel piano concordato con le autorità di vigilanza: l'obiettivo per il 2018 era di dismettere 2,6 miliardi di sofferenze leasing e small ticket e non 3,7 miliardi come annunciato oggi. "Considerando la velocità a cui stiamo procedendo con la cessione delle sofferenze, prevediamo di raggiungere un rapporto npe del 10%, e quindi di anticipare e superare l'obiettivo al 2021". Lo ha detto l'Ad di Mps, Marco Morelli, in conference call con gli analisti. Vista la dinamica dello spread, però, ci sarà da capire "se le piccole e medie imprese decideranno di modificare i loro piani di investimenti o i consumi".

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