Lunedi, 17 Dicembre, 2018

Il Papa cambia il catechismo: "Pena di morte è inammissibile"

Il Papa cambia il Catechismo: la pena di morte sempre inammissibile Il Papa e il «nuovo» catechismo: la pena di morte è inammissibile
Evangelisti Maggiorino | 05 Agosto, 2018, 08:42

"La Chiesa insegna, alla luce del Vangelo, che la pena di morte è inammissibile perché attenta all'inviolabilità e dignità della persona e si impegna con determinazione per la sua abolizione in tutto il mondo". Il rescritto, firmato ieri e diramato oggi, dispone che il nuovo testo "venga tradotta nelle diverse lingue e inserita in tutte le edizioni del suddetto Catechismo".

Oggi e' sempre piu' viva la consapevolezza che la dignita' della persona non viene perduta neanche dopo aver commesso crimini gravissimi. Inoltre- si legge ancora- si e' diffusa una nuova comprensione del senso delle sanzioni penali da parte dello Stato. "Infine, sono stati messi a punto sistemi di detenzione più efficaci - conclude il rescritto -, che garantiscono la doverosa difesa dei cittadini, ma, allo stesso tempo, non tolgono al reo in modo definitivo la possibilità di redimersi".

Che Papa Francesco fosse assolutamente contrario alla pena di morte e che ne chiedesse l'abolizione in tutto il mondo lo si sapeva.

Contro Ricketts si sono intanto schierati i vescovi cattolici chiedendo ai fedeli di contattare le autorità per fermare la mano del boia: "La pena di morte - hanno dichiarato - non è più necessaria o moralmente giustificata in Nebraska".

È solo una coincidenza, ma Francesco straccia ogni ambiguità ed equivoco proprio a 40 anni dal delitto Moro e dagli sforzi per far riemergere dall'oblio l' insegnamento del professore di Diritto e del fedele cattolico, che molto aveva detto sulla natura e la funzione della pena.

Papa Francesco cambia il catechismo.

Se invece i mezzi incruenti sono sufficienti per difendere dall'aggressore e per proteggere la sicurezza delle persone, l'autorità si limiterà a questi mezzi, poichè essi sono meglio rispondenti alle condizioni concrete del bene comune e sono più conformi alla dignità della persona umana.

Nel 2005, era stato apportato un cambiamento: "Oggi a seguito delle possibilità di cui lo Stato dispone per reprimere il crimine rendendo inoffensivo il colpevole, i casi di assoluta necessità di pena di morte sono ormai molto rari, se non addirittura praticamente inesistenti".

Una posizione espressa da Giovanni Paolo II nel 1999, in visita negli Stati Uniti, suscitando polemiche visto l' uso della pena di morte che si fa oltreoceano, quando riconobbe che "la societa' moderna possiede gli strumenti per proteggersi, senza negare ai criminali la possibilita' di ravvedersi". Per questo motivo si è resa necessaria una riforma del Catechismo della Chiesa Cattolica, viste le eccezioni prima ammesse.

Amnesty International, che ha da diverso tempo attivato una campagna per un bando mondiale sulla pena di morte, ha accolto favorevolmente questo sviluppo della Chiesa cattolica come "un importante passo avanti". Quindi il ricorso alla pena di morte era concesso solo in casi eccezionali e per ipotesi limitate, come mezzo soprattutto per difendere le altre persone, privilegiando ove possibile altri mezzi di coercizione, che non fossero cruenti. Il Parlamento statale aveva abolito la pena di morte rovesciando grazie a una inedita coalizione di democratici e repubblicani, il veto del governatore. Come ne usciranno i governatori di questi territori che si sono sempre dichiarati ferventi cattolici?

Per leggere il testo del nuovo paragrafo 2267.

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