Domenica, 21 Ottobre, 2018

Matteo Salvini è stato denunciato per 'odio razziale' dall'associazione Baobab Experience

Welfare flash mob della Lega. Zicchieri “Priorità alle famiglie italiane” Matteo Salvini denunciato dall’associazione Baobab per istigazione all’odio razziale
Deangelis Cassiopea | 03 Agosto, 2018, 20:25

"Andate via! Andate via!", concludendo con una faccina sorridente.

Viterbo - Riceviamo e pubblichiamo la lettera di Luisa Ciambella (Pd) in risposta al post del ministro dell'Interno Matteo Salvini sul sit-in del Partito democratico viterbese in piazza del Comune, a cui ha partecipato una manciata di persone. "I numeri - ha aggiunto - dicono che, fortunatamente, gli episodi di violenza nei confronti sia di cittadini italiani che di stranieri, quest'anno sono in costante diminuzione rispetto agli anni passati".

"Intendiamo giocare un ruolo da protagonisti nelle prossime competizioni elettorali - dichiara il segretario Primiano Di Mauro - Siamo una forza popolare, sovranista e identitaria e contiamo di consolidare la nostra presenza sul territorio, come sta avvenendo nel resto della provincia".

"Alla base della denuncia il fatto che Matteo Salvini ha delegittimato una recente sentenza della Cassazione che ha ritenuto la frase "...dovete andare via", rivolta ad alcuni immigrati minacciati ed aggrediti, aggravante con finalità di discriminazione, ovvero di odio razziale o etnico. "Insieme all'associazione Baobab Experience abbiamo denunciato alle autorità Matteo Salvini per il reato di diffusione di idee fondate sull'odio etnico o razziale", scrive l'associazione. "L'accoglienza è lo specchio della civiltà, si tratta di un concetto semplice che esprime una rosa di significati che parlano di diritti umani e di libertà di movimento" viene quindi sottolineato. Il vicepremier non spiega il contesto ma rimanda al link del comunicato stampa dell'organizzazione.

L'associazione Baobab Experience ha così deciso di reagire.

"precisano gli attivisti - La propaganda facile e le parole dure come pietre stanno facendo riemergere un razzismo preoccupante che sentiamo il bisogno di fermare".

Il padre, Marcello Foa, è ancora in attesa - in una sorta di stallo infinito - di una nomina a presidente Rai che appare sempre più improbabile.

Altre Notizie