Domenica, 16 Dicembre, 2018

Bambina italiana muore nelle Filippine dopo il contatto con una medusa

Evangelisti Maggiorino | 03 Agosto, 2018, 12:53

La piccola, che si trovava in gita nell'isola di Sabitang Laya con la madre di origine filippina, uno zio e un cugino, stava raccogliendo conchiglie in un tratto di mare vicino alla spiaggia, quando ha urlato dal dolore.

Ci sono voluti 40 minuti per raggiungere l'ospedale, nell'isola più grande dell'arcipelago. Qui è stata dichiarata la morte. "Ho visto la parte superiore della gamba diventare viola", ha raccontato la mamma a Abs-Cbn News. Si sarebbe trattato di un reazione allergica. "Penso alla Caravella portoghese, molto diffusa in Australia", o alla medusa scatola. "Si tratta di organismi marini che possono provocare uno shock anafilattico: il paziente andrebbe trattato rapidamente con adrenalina", spiega all'Adnkronos Salute Antonino Reale, responsabile di Pediatria dell'emergenza dell'ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma. Il tragico episodio, avvenuto la scorsa settimana ma rilanciato dai media filippini solo nelle ultime ore, e' da attribuire a una specie letale di meduse, presenti anche nelle Filippine che gia' in passato si sono trasformate in killer. La pericolosità è dovuta alle migliaia di cellule velenifere che si trovano appunto lungo i tentacoli. "Diverso è il caso australiano, dove si sono registrate nel corso degli anni diverse vittime, tanto che sulle spiagge ci sono i cartelli che segnalano il pericolo - aggiunge il pediatra - Fra le reazioni alle meduse dei nostri mari non sono segnalati casi di mortalità, ma certo l'incontro può essere davvero molto doloroso". Inutile, invece, l'uso di sabbia calda o di ammoniaca. "Dunque dopo un contatto ravvicinato un gel al cloruro d'alluminio aiuterà a superare il dolore", ha concluso.

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