Mercoledì, 14 Novembre, 2018

Uccide figlia con il sale per un motivo assurdo

Uccide la figlia di 17 mesi facendole mangiare sale per riavvicinarsi al marito: condannata a 30 anni Uccide la figlia di 17 mesi costringendola a mangiare il sale
Evangelisti Maggiorino | 01 Agosto, 2018, 13:23

Tuttavia, la bambina di 4 anni raccontò tutta la verità dicendo agli inquirenti di aver visto la mamma dare del sale a sua sorella.

Incredibile: una donna ha ucciso la figlia di 17 mesi costringendola a mangiare il sale.

La donna fu arrestata ed in questi giorni è arrivata la sentenza che l'ha condannata a scontare 30 anni di detenzione per l'omicidio della sua figlia minore. Una notizia che ha fatto in breve tempo il giro del web, giungendo anche in Italia. Purtroppo non siamo nuovi a raccontarvi casi con protagonisti genitori che dopo un raptus di follia uccidono i propri figli, anche piccolissimi. Questo è il terribile gesto compiuto da Kimberley Martines che avrebbe commesso una simile atrocità solamente per riavvicinarsi al marito dal quale si stava separando. I fatti risalgono al luglio di due anni fa, quando la bambina è stata ricoverato presso lo Spartanburg medical center, e dalle analisi risultarono subito evidenti le quantità elevate di sale nel sangue, con conseguente restringimento dei vasi sanguigni, danni ai reni, e l'accumulo di liquidi nei polmoni.

Il fatto è avvenuto in South Carolina, negli Stati Uniti.

Solo a quel punto la donna ha confessato la verità, e ha riferito alla polizia che è stata portata a compiere l'omicidio per attirare l'attenzione del marito. Sebbene i diversi tentativi dei medici di tenerla in vita, tanto che per cinque giorni la bambina rimase attaccata a dei macchinari, alla fine nessun tentativo bastò, tanto che la piccola perse la vita nel letto dell'ospedale.

La versione fornita alle autorità da Kimberley Martines non era però, almeno in un primo momento, aderente a quanto realmente avvenuto: secondo la madre Peyton e la sorella gemella si sarebbero infilate in un sacco di sale lasciato incustodito. E certamente lo sapeva, Kimberley Martines, 25enne americana condannata a 30 anni di prigione per aver avvelenato una delle sue figlie dandogli una dose letale di sale.

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