Lunedi, 20 Agosto, 2018

Bce: resta invariata la politica monetaria, la conferma di Draghi

La Bce conferma il quantitative easing terminerà a fine 2018 Bce lascia tassi invariati
Esposti Saturniano | 28 Luglio, 2018, 17:35

Ecco di seguito il link per restare aggiornati sui commenti, sulle dichiarazioni e sulle nuove previsioni dell'istituto centrale europeo e del suo presidente in diretta streaming oggi, giovedì 26 luglio 2018.

Il consiglio direttivo della Bce ha deciso di lasciare come ampiamente previsto i tassi di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali, sulle operazioni di rifinanziamento marginale e sui depositi presso la banca centrale invariati rispettivamente allo 0,00%, allo 0,25% e al -0,40%.

Resta invariata la politica monetaria della Banca Centrale Europea, che nell'ultima riunione dell'estate prima della "pausa" di agosto, conferma tassi di interesse vicini allo zero e un ritiro completo degli acquisti di asset dal 1° gennaio 2019. In generale, l'intera economia europea si è stabilizzata, ma precisa che una guerra commerciale con gli Stati Uniti (o con altri paesi, come la Cina) avrebbe effetti disastrosi.

Ora l'attenzione si sposta sulla consueta conferenza stampa esplicativa del presidente Mario Draghi, alle 14 e 30. Tradotto in termini poveri, dopo la fine del Quantitative Easing: "la fine del QE arriverà a fine dicembre 2017".

L'intesa annunciata ieri dopo il vertice fra il presidente Donald Trump e quello della Commissione Ue Jean-Claude Juncker "è un buon segno, mostra che c'è di nuovo la volontà di discutere del commercio in una cornice multilaterale", ha detto ancora Draghi, spiegando che oggi il consiglio direttivo della Bce ha "preso nota" di quanto dichiarato a Washington anche se "è troppo presto per dire di più". Il Consiglio direttivo, che si è da poco concluso a Francoforte, "si attende che i tassi di interesse di riferimento della Bce si mantengano su livelli pari a quelli attuali almeno fino all'estate del 2019 e in ogni caso finché sarà necessario per assicurare che l'inflazione continui stabilmente a convergere su livelli inferiori ma prossimi al 2% nel medio termine".

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