Venerdì, 19 Ottobre, 2018

Facebook: delude la crescita, titolo crolla del 20%

Facebook crolla a Wall Street Zuckerberg perde 16 miliardi Almeno un terzo dell’intera popolazione mondiale usa app di Facebook, ma non basta
Esposti Saturniano | 28 Luglio, 2018, 15:26

Parole che sono una doccia fredda e che fanno precipitare il titolo in Borsa del 24% nelle contrattazioni after hours.

Ma, attenzione, proprio la grande volatilità dell'economia digitale, con così pochi anni di storia alle spalle, deve indurci alla prudenza.

I ricavi sono aumentati del 42% a $ 13,2 miliardi nel secondo trimestre, mentre gli analisti prevedevano $ 13,3 miliardi. Il social network riporta una crescita dei ricavi sotto le attese nel secondo trimestre e avverte: il rallentamento può continuare nei prossimi mesi.

Gli utenti giornalieri attivi si collocano a quota 1,47 miliardi di dollari, crescendo dell'1,44% con un ritmo sensibilmente inferiore rispetto al 3,42% registrato nel primo trimestre: in precedenza il tasso più basso di crescita raggiunto, trimestre su trimestre, è stato del 2,18% nel quarto trimestre del 2017. Lo scandalo di Cambridge Analytica nei mesi scorsi non ha fatto altro che peggiorare la situazione, contribuendo a ulteriori critiche a Facebook e al suo amministratore delegato, costretto a presentarsi in Congresso e rispondere al fuoco di fila di critiche e domande dei politici americani. La media delle stime degli analisti stilate da Bloomberg era di 1,48 miliardi. Sotto le attese anche la crescita degli utenti, saliti dell'11% a 1,47 miliardi di amici al giorno, meno delle attese del mercato che prevedeva un aumento del 13% a 1,48 miliardi. In Nord America (Usa e Canada) i cosiddetti "Daily active users" sono stati sostanzialmente stabili a 185 milioni contro attese per 185,4 milioni; in Europa sono scesi dell'1% a 279 milioni dai 282 milioni del trimestre precedente.

"Forse è presto per parlare della fine di Facebook, ma di sicuro possiamo parlare di inizio della fine di Facebook": non aveva dubbi il 15 giugno 2011 l'analista di Forbes Tim Worstall nel prevedere che il social media inventato ad Harvard dall'enfant prodige Mark Zuckerberg fosse al capolinea.

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