Mercoledì, 15 Agosto, 2018

Scoperto un lago sotterraneo di acqua salata su Marte

Scienziati italiani scoprono acqua liquida su Marte foto video Scoperta su Marte acqua liquida e salata: a un passo da segni di vita
Acerboni Ferdinando | 26 Luglio, 2018, 01:37

I ricercato hanno utilizzato i dati del radar Marsis, a bordo della sonda europea Mars Express. Crediti: USGS Astrogeology Science Center, Arizona State University, Esa, Inaf.

Grazie alla sonda Viking della Nasa, dal 1976 è diventato evidente il fatto che la superficie di Marte fosse un tempo coperta da mari, laghi e fiumi e le successive missioni hanno confermato sempre più tale presenza. Individuato un bacino a un chilometro e mezzo di profondità, sotto al ghiaccio del Polo Sud. "Tutto questo ci fa comprendere che le precondizioni per trovare vita su Marte ci sono" afferma all'Adnkronos Enrico Flamini, Chief Scientist dell'Agenzia Spaziale Italiana.

A individuare il lago, stabile da molto tempo, con un diametro di 20 chilometri e una forma vagamente triangolare, è stato il radar Marsis (Mars Advanced Radar for Subsurface and Ionosphere Sounding), attivo dal 2005 a bordo sulla sonda Mars Express, dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa). "Tante scoperte - ha detto ancora Battiston - ci stanno indicando che l'acqua nell'universo è più diffusa di quanto possiamo pensare" e senza dubbio capire se l'acqua su Marte sia legata alla possibilità della vita è ormai la chiave per scoprire, nell'universo, che cosa accade in quel periodo ancora oscuro che segna il passaggio dalla non vita alla vita, ha osservato Orosei. I ricercatori sono convinti che potrebbero esserci altre zone con condizioni favorevoli alla presenza di acqua in profondità su Marte e ora, messo a punto il metodo di analisi, potranno continuare a investigare.

Acqua su Marte: lago salato trovato, la vita è possibile.

Vita su Marte? A quanto pare le condizioni potrebbero essere adatte alla presenza di qualche forma di vita: vengono in fatti soddisfatti tre dei quattro requisiti necessari per parlare di vita e cioè "la presenza di acqua liquida, che abbiamo trovato, la presenza di sostanze come carbonio, idrogeno, ossigeno, azoto, fosforo e zolfo, che su Marte ci sono, il perdurare di queste condizioni nell'ambiente e infine la presenza di una fonte di energia, che potrebbe esserci". Qualche eco radar insolitamente forte era già stata osservata dai ricercatori del team di Marsis nel corso degli anni, ma senza ottenere mai una evidenza sperimentale certa della presenza di acqua allo stato liquido. Trovato un lago di acqua liquida e salata sotto i ghiacci! "Ma una parte doveva essere rimasta intrappolata nelle profondità".

L'innovativo strumento a cui dobbiamo questa scoperta fu ideato e proposto dal professore Giovanni Picardi dell'Università La Sapienza di Roma e realizzato da Thales Alenia Space Italia. MARSIS è un radar sounder, ovvero un radar che opera a frequenze tra 1.5 e 5 MHz in grado di penetrare nel terreno marziano fino a 4 o 5 chilometri di profondità, a seconda delle caratteristiche geofisiche degli strati profondi, ma anche di misurare con accuratezza lo stato e le variazioni della ionosfera marziana. "Era uno strumento di concezione innovativa, completamente diverso dall'unico lontano precursore volato un quarto di secolo prima sull'ultima missione Apollo, estremamente promettente di cui si doveva non solo sviluppare l'elettronica, ma anche il modo di elaborarne i dati". "Per poter interpretare i dati radar si simulano le proprietà fisiche dei pianeti, come Marte". In particolare, i ricercatori hanno elaborato e analizzato i dati acquisiti su questa regione tra il maggio 2012 ed il dicembre 2015. Il primo autore dell'articolo nonché portavoce della scoperta è Roberto Orosei dell'Istituto nazionale di astrofisica (Inaf): fermi tutti, è una scoperta tutta made in Italy.

Altre Notizie