Martedì, 13 Novembre, 2018

Johnson & Johnson, multa da record: 4,7 miliardi di dollari da risarcire

Il borotalco della Johnson & Johnson molto diffuso anche in Italia Il borotalco della Johnson & Johnson molto diffuso anche in Italia
Machelli Zaccheo | 13 Luglio, 2018, 23:09

Johnson & Johnson, la multinazionale statunitense che produce farmaci, apparecchiature mediche e prodotti per la cura personale, dovrà pagare circa 4,7 miliardi di dollari per risarcire 22 donne che l'hanno accusata di aver contratto il cancro alle ovaie a causa dell'asbesto (amianto) presente nei suoi prodotti a base di talco. Johnson & Johnson respinge ogni accusa e annuncia che ricorrerà in appello.

La colpa imputata all'azienda e riconosciuta dalla giuria dopo le prove portate in tribunale dagli avvocati dell'accusa è stata mancanza di corretta informazione sulla presenza di asbeto, sostanza cancerogena, all'interno del suo talco.

La Johnson & Johnson è stata condannata ad un risarcimento record in favore di 22 donne che si sono ammalate di cancro alle ovaie utilizzando il talco della compagnia. Alla fine la giuria, composta da sei uomini e sei donne, ha condannato la Johnson & Johnson e ha disposto il maxi risarcimento.

Nel corso della requisitoria, Lanier ha ricordato difatti ai giurati che per la prima volta erano stati presentati documenti che "dimostrano come Johnson & Johnson era al corrente del fatto che i suoi prodotti contenevano amianto" ma nonostante questo "non hanno mai avvertito i consumatori".

I prodotti della società non contengono asbesto e non causano cancro alle ovaie, aggiunge Goodrich, prevedendo che il verdetto sarà capovolto. Dopo una delibera durata un'ora, sempre la stessa giuria ha deciso la somma dei danni punitivi, che è stata fissata a 4,14 miliardi di dollari. Johnson & Johnson - ha aggiunto - ha truccato i test per evitare di mostrare la presenza di asbesto, ha aggiunto.

In effetti il legame fra talco, asbesto e tumore ovarico è tutt'ora oggetto di studi e riflessioni: "Non c'è ad oggi una correlazione scientificamente provata tra utilizzo di talco e insorgenza di tumore all'ovaio, ma è invece scientificamente noto come l'asbesto sia un agente fortemente cancerogeno", afferma il direttore dell'Unità di Oncologia dell'Istituto nazionale tumori Regina Elena di Roma, Francesco Cognetti.

"I diversi errori presenti in questo processo sono stati peggiori di quelli nei precedenti processi che sono poi stati capovolti" dichiara infatti.

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