Sabato, 18 Agosto, 2018

Salvini: "450 clandestini in viaggio verso l'Italia"

Il Paese di Salvini che dà la caccia ai migranti colpevoli di tutti i mali Migranti, Salvini: "Sulla Nave Diciotti andrò fino in fondo"
Evangelisti Maggiorino | 13 Luglio, 2018, 22:37

"Una nave con 450 migranti a bordo si dirige verso l'Italia".

Sulle tensioni col Quirinale, dopol'intervento del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che ha chiamato il premier Conte per sbloccare lo sbarco, superando la posizione ferma di Salvini, quest'ultimo risponde: "Non si è mai intromesso in quello che io ho fatto come ministro dell'Interno". Secondo quanto riporta Salvini questa imbarcazione è in acque di competenze di Malta "da questa mattina". Sappiano Malta, gli scafisti e i buonisti di tutta Italia e di tutto il mondo - conclude Salvini - che questo barcone in un porto italiano non può e non deve arrivare.

La posizione del ministro dell'Interno era stata dura: "O hanno mentito gli armatori denunciando aggressioni che non ci sono state e allora devono pagare, o l'aggressione c'è stata e allora i responsabili devono andare in galera".

Pare si tratti di un peschereccio di legno, di quelli più attrezzati per fare la traversata in un Mediterraneo "liberato" dalle imbarcazioni delle Ong. Per la legge del mare è Malta che deve inviare proprie navi e aprire il porto. "La nostra guardia costiera può agire in supporto ma Malta faccia il suo dovere", scrive il ministro. I migranti, tra l'altro, avrebbero riferito della presenza a bordo di minori con necessità di assistenza urgente. Alle ore 04.25 di oggi, il Maritime Rescue Coordination Center italiano ha ricevuto una segnalazione su un'imbarcazione con circa 450 persone a bordo in area SAR (ricerca e soccorso) maltese. Le autorità maltesi, immediatamente informate, circa due ore dopo hanno comunicato l'assunzione del coordinamento delle operazioni di soccorso e l'invio in area di un aereo che ha individuato l'imbarcazione alla deriva ancora in area Sar maltese.

A quel punto Malta ha inviato a Roma una richiesta di disponibilità per un'eventuale cooperazione. "A questo scopo è essenziale che il porto di sbarco sia identificato sul territorio maltese, in quanto il coordinamento è correntemente in capo al RCC Malta e che l'evento si è verificato nell'area Sar maltese".

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