Mercoledì, 18 Luglio, 2018

Decreto Dignità, Di Maio: "Incentivi per chi assume a tempo indeterminato"

Sul Fatto del 9 luglio decreto dignità scontro Di Maio-B. La Lega zitta Berlusconi contro il decreto dignità: “E’ contro le aziende”
Esposti Saturniano | 12 Luglio, 2018, 10:22

"Certo che no, è preoccupato perché non tuteliamo le lobby del gioco d'azzardo tanto care alle sue televisioni". Non avendo idee originali, rispolvera ricette vecchie che sono fallite in tutto il mondo: sembra incredibile ma il ministro del Lavoro ripropone nel 2018 soluzioni vetero-comuniste già sconfitte nel '900 e alle quali non credono più nemmeno i sindacati seri. Silvio Berlusconi si è infatti detto "molto preoccupato", perché il provvedimento "è certamente un male per le imprese, per i lavoratori, per l'occupazione, per i veri e propri drammi sociali che l'Italia deve affrontare". "Ci aspettiamo un segnale chiaro dal governo e soprattutto da chi è parte del centrodestra perché sbagliare è umano ma perseverare è solo dei pentastellati come dimostrano le ultime dichiarazioni del ministro Luigi Di Maio dopo l'intervento di Silvio Berlusconi", conclude.

Il vicepremier Luigi Di Maio è stato il protagonista di una lunga intervista sulle frequenze di Radio1. "Il "decreto dignita'" colpisce i primi e finira' con l'aumentare i secondi". "Se ne faccia una ragione, noi continueremo a lavorare nell'esclusivo interesse delle famiglie!".

Non possiamo sostenere lo sviluppo, di cui abbiamo assoluto bisogno, con oltre 50.000 leggi che toccano il mondo del lavoro o con regalie demenziali del tipo "io mi faccio bello, il Datore paga". "Mi ricordo che un anno fa sono stato a parlare con Frontex e mi spiegarono che il Governo Renzi diede la disponibilità di portare i migranti nei porti in cambio di punti di flessibilità usati per il bonus degli 80 euro". Lo afferma, in una nota, Giorgio Mulè, deputato di Forza Italia e portavoce azzurro di Camera e Senato.

Rispondendo a una domanda sulla possibilità di un maggiore turnover nei posti di lavoro, il vicepremier ha infine sostenuto che tale rischio non sia concreto, "perché incentiviamo il tempo indeterminato, l'obiettivo principe è diminuire il costo del lavoro". L'Italia fino all'approvazione del Decreto Dignità aveva molti meno vincoli per i contratti a termine rispetto a Francia, Germania e Spagna: tutte nazioni che rispetto a noi negli ultimi anni sono cresciute di più.

Altre Notizie