Mercoledì, 12 Dicembre, 2018

Savona: "Uscire dall'euro si può, dobbiamo essere pronti a tutto"

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Esposti Saturniano | 11 Luglio, 2018, 18:36

Potremmo trovarci in situazioni in cui sono altri a decidere. "La mia posizione del piano B, che ha alterato la conoscenza e l'interpretazione delle mie idee, è essere pronti a ogni evento". Lo ha detto il ministro degli Affari Europei, Paolo Savona, parlando alle Commissioni Ue di Camera e Senato per illustrare le linee programmatiche del suo dicastero. Ritorna dunque d'attualità il famigerato "piano B" per l'abbandono della moneta unica: "Una delle mie case, Banca d'Italia, mi ha insegnato che non ci si deve preparare a gestire la normalità, ma l'arrivo del cigno nero, lo shock".

"L'Italia non intende uscire dall'euro e intende rispettare gli impegni fiscali" sono affermazioni che "hanno rassicurato i mercati, ma lo spread resta elevato per via del nostro debito pubblico, ma anche per come il governo intende realizzare il programma, soprattutto flat tax, reddito di cittadinanza e Fornero" ha spiegato Savona. Prima volevo che la mia azione godesse della legittimazione democratica.

Vi è necessità di "una stretta connessione tra architettura istituzionale dell'Ue e politiche di crescita se si vuole che l'euro sopravviva". "È per questo che mi sono mosso in questo modo". E poi: "Se alla Bce non viene consentito pieno e autonomo esercizio di prestatore di ultima istanza, i mercati monetari e finanziari dell'eurozona, in particolare i debiti sovrani, restano esposti ad attacchi speculativi di diversa origine senza che la Bce possa agire in contrasto". In conclusione, Savona ha annunciato che presto incontrerà il presidente della Bce Mario Draghi e chiederà per lui maggiori poteri: "Se alla Bce non vengono affidati compiti pieni sul cambio, ogni azione esterna all'eurozona si riflette sull'euro senza che l'Unione europea abbia gli strumenti per condurre un'azione diretta di contrasto". Non possiamo immaginarlo nemmeno per un attimo.

Uscire dall'euro "si può". "Se poi gli altri cercheranno di cacciarci non lo so, ma questo non è la nostra volontà, né metteremo gli altri nelle condizioni di farlo". Di Maio è invece d'accordo con Savona sul ruolo della Bce. In sintesi, secondo Savona, la Banca centrale europea dovrebbe avere uno statuto simile a quello della Fed, la banca centrale degli Stati Uniti.

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