Domenica, 18 Novembre, 2018

Roma, Monchi: "Alisson? Tutto ha un tempo. Abbiamo un centrocampo forte"

Monchi: “Chiesa mi piace ma non c’è possibilità di prenderlo” Roma, Monchi: "Alisson? Tutto ha un tempo. Abbiamo un centrocampo forte"
Cacciopini Corbiniano | 10 Luglio, 2018, 17:52

Bryan Cristante si presenta ai tifosi giallorossi. "Non parliamo ogni volta di giocatori non della Roma". "Questo e' il posto giusto per proseguire la mia crescita".

PELLEGRINI - "Non ci sono novità". "Bryan è stato il centrocampista più forte dell'anno scorso", ha dichiarato il ds giallorosso Monchi.

Cristante è appena arrivato a Trigoria, ma ha già avuto modo di incontrare mister Di Francesco.

Ancora siamo all'inizio, sono i primi giorni, ci stiamo un po' rimettendo in moto e riattivando. Ci ha dato un input delle sue idee, di fare un bel calcio e tenere la pressione alta. "Avrò tempo per lavorarci bene e seguire le sue indicazioni". L'obiettivo è far bene anche a Roma, anche in fase realizzativa: "Il mio obiettivo qui è fare meglio possibile, i gol aiutano solo".

"Abbiamo un buon centrocampo, ma non so se è il migliore. Penso solo a me stesso ed al mio percorso". Ma tutte le esperienze mi hanno aiutato.

"Lui è un bravissimo tecnico, dà una grossa mano ai giovani. Ce ne sono tanti forti e qualcosa sicuro si farà".

L'esperienza al Benfica. "Ero un giovane di 18 anni in uno dei top club europei, non era il mio obiettivo essere titolare fisso". "Per noi avere Lorenzo e Bryan è un orgoglio perché sono le mezzali del futuro della nazionale - ha aggiunto -". E sul mercato abbiamo cercato di avere queste cose. "Per il romanista deve essere motivo di felicità averli entrambi". Ma è un giocatore della Fiorentina: mi piace, è forte ed è il futuro della Nazionale ma non posso dire di più, non è nella mia testa la possibilità di prendere Chiesa.

SCUDETTO - "Nulla è utopia, l'anno scorso è mancato poco per arrivare in finale di Champions. Difficile sì, ma non impossibile". "La Roma merita di fare cose importanti, ma è meglio passare ai fatti che pensare alle parole". Ma nessuna pozione magica, con Gasperini basta lavorare, le difficoltà precedenti nascono anche da un percorso di crescita che ho voluto fare da giovanissimo.

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