Venerdì, 20 Luglio, 2018

Migranti: governo, serve ripensamento missioni Ue. Salvini: 'Più risorse a Libia'

A Messina sbarcano 106 migranti, Salvini: Porti chiusi solo alle Ong: nave militare irlandese con a bordo 106 migranti attracca a Messina
Evangelisti Maggiorino | 10 Luglio, 2018, 05:28

De Giorgi ha spiegato ad AdnKronos che la misura proposta da Salvini è realizzabile, almeno in linea teorica, a patto di cambiare gli accordi bilaterali tra i vari Stati.

La proposta ha però provocato la reazione stizzita del ministero guidato dal ministro Elisabetta Trenta.

Sulla gestione dei migranti e la tutela delle frontiere esterne della Ue, Salvini ha già tessuto la sua tela. "Dopo aver fermato le Ong - ha detto - giovedì porterà al taovlo europeo di Insbruck la richiesta italiana di bloccare l'arrivo nei porti italiani delle missioni internazionali attualmente presenti nel Mediterraneo".

Nel pomeriggio di domenica è intervenuto sul caso anche il ministro dei Trasporti Danilo Toninelli, anche lui del Movimento 5 Stelle: "Abbiamo accolto a Messina 106 migranti salvati da nave Eunavformed". Ce lo impone il folle accordo europeo Sophia con cui Renzi ha svenduto gli interessi dell'Italia. "Eunavformed è una missione europea ai livelli Esteri e Difesa, non Interni" e che "le regole diingaggio della missione" vanno cambiate "nelle sedi competenti, non a Innsbruck", trapela dal ministero della Difesa. Se, come Salvini ha annunciato domenica, tra gli argomenti trattati introdurrà anche quello delle missioni militari nel Mediterraneo, in Italia lo aspetteranno probabilmente nuovi scontri interni al governo. È probabile che il mercantile abbia preferito non prendere a bordo i migranti per evitare odissee come quella della "Maersk" che, due settimane fa, è rimasta in mare diversi giorni con il uso carico di uomini, donne e bambini, in attesa che l'Italia assegnasse il porto sicuro.

Il comandante della missione è un italiano, l'ammiraglio Enrico Credendino, così come sono italiani uno dei due vice-comandanti e la nave ammiraglia dell'operazione, la San Giorgio. Nel corso degli anni 26 paesi dell'Unione hanno inviato navi o altro materiale: tutti tranne Danimarca e Slovacchia.

Porti italiani chiusi anche per le navi militari delle missioni internazionali che dovranno sbarcare altrove i migranti salvati in acque Sar libiche. Non è quello però il ruolo principale svolto dalle unità militari di Sophia: secondo gli ultimi dati disponibili, solo il dieci per cento di tutti i migranti soccorsi è stato aiutato da navi dell'operazione Sophia, e di questo dieci per cento solo una minima parte è stato soccorso da navi non italiane (nei primi sei mesi del 2017, le navi militari straniere di Sophia soccorsero appena 770 migranti su 91 mila).

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