Domenica, 18 Novembre, 2018

Emre Can, primo giorno di Juventus: "Ronaldo? Sarebbe grandioso"

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Cacciopini Corbiniano | 10 Luglio, 2018, 05:21

Quest'ultimo pronuncerà le prime parole alla stampa oggi pomeriggio. Conoscevo il club da molto tempo e la sua grandezza si percepisce da molte cose. Si era detto che il calciatore avrebbe firmato a gennaio, ma non è successo; non è arrivata nemmeno una firma da febbraio come possibile per chi è in scadenza di contratto - era per esempio stato il caso di Fernando Llorente - ma di fatto i due club si erano già accordati per il trasferimento a giugno 2018. Avevo 7 anni e lui mi disse che avrei giocato per la Juve. Non so quanti giocatori della Juventus siano ancora coinvolti, ma so che i giocatori della Juventus sono tutti eccezionali, torneranno, recupereranno e saranno di nuovo freschi: ecco perché il Mondiale non influirà sulla stagione, non ci saranno ripercussioni.

A quale giocatore si è ispirato come calciatore?

"Per qualunque giocatore sarebbe grandioso giocare con Cristiano Ronaldo. Io, però, sono concentrato sulla mia nuova esperienza alla Juve".

IO E LA JUVE - "Nel corso degli anni ci sono stati diversi contatti con tante società. Gli altri giocatori mi hanno accolto molto bene". Perché io sono venuto qui per vincere nuovi titoli.

Emre Can, perché ha scelto la Juve?

"Penso che il primo obiettivo debba essere sicuramente la Serie A, poi arriverà anche la Champions. Abbiamo una grandissima squadra, ma la testa dev'essere sulla Serie A per ora". Ma pensiamo prima al campionato.

Emre Can è arrivato alla Juventus da pochi giorni e oggi verrà presentato alla stampa: come detto, si tratta di un altro acquisto a parametro zero e in questo la dirigenza bianconera sembra davvero averci preso la mano. Avremo modo di parlarne.

"Sì, mi piace giocare in diverse posizioni, ma direi che mi sento particolarmente a mio agio come centrocampista. Zidane è il mio idolo fin da quando ero piccolo". Faceva parte della Germania Ovest che l'Italia sconfisse nella mitica semifinale mondiale dell'Azteca, anche se non scese in campo; era invece titolare inamovibile quattro anni prima, quando la sua nazionale perse la finale contro l'Inghilterra.

"Una grandissima delusione per tutti, per tutte le persone che erano lì a tifare, per la squadra, purtroppo non è andata bene".

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