Mercoledì, 21 Novembre, 2018

Milan, Gattuso: "Sento pressione ma niente paura. Ultimi 50 giorni duri"

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Cacciopini Corbiniano | 09 Luglio, 2018, 21:52

"Se non esce qualcuno, che avrà trovato magari una migliore sistemazione, in attacco resteremo così". Pensiamo a incominciare. Bacca? Dovesse andare via un attaccante servirà un giocatore più forte di quelli che abbiamo. Se non troveremo una soluzione, il 26 arriverà a Milanello e prenderò in considerazione anche lui. "Se ha bisogno di coccole, gliele farò.". Se poi non la giocheremo, pazienza, andremo alla ricerca di altri obiettivi e stimoli. "Con quelle caratteristiche abbiamo già Cutrone...". Ripeto, ad oggi la priorità è parlare dei nostri attaccanti. Saltava qualche allenamento perché gli dava fastidio. Ce la metterò tutta, mi piace questa pressione, mi sento il primo tifoso, allenatore e capo-ultrà: "per me è un onore allenare una società così". Ho parlato con lui, non è facile da allenare, ma è molto sensibile e non porta rancore. "Se non sbaglio nel 2010 aveva la schiena a pezzi e lo davano per finito, invece siamo ancora qui a parlare di Gigi.". Nelle altre esperienze ho fatto di più. Quando spendi 50-60 milioni in tanti trascurano il livello caratteriale. Io lo vedo lì, come mezz'ala.

Il tecnico ha spronato le punte: "Spero che arrivi con la voglia di sudare e non con la testa di dover andar via". Ai tre della scorsa stagione si è aggiunto Carlos Bacca, che non è stato riscattato dal Villarreal. "In questo momento hanno problemi più grandi cui pensare...". Poi se devo sentire discorsi da bischero non mi sta bene. Noi siamo in una fase dove dovremmo capire in base ai parametri del Milan per quello che ci è accaduto. "Anch'io mi sento la pressione addosso di essere la garanzia per il popolo rossonero". Il presidente non sta tutti i giorni a stretto contatto e diventa tutto più difficile. Posso garantire che ho passato di peggio in società diverse, sono abituato. I ragazzi sono arrivati con grande entusiasmo e voglia, nessuno è venuto a dirci di voler andare via. Se mi hanno chiesto un obiettivo specifico? Forse qualche procuratore ma io non parlo coi procuratori.

Mirabelli e Fassone conoscono i giocatori che mi piacciono, per rafforzare la rosa. Io posso escludere categoricamente che vada all'Inter. Fa parte di me.

"Bisogna guardare al futuro, abbiamo cambiato poco, sono sicuro che qualcuno arriverà". Di certo, dicono in coro Rino e Mirabelli "non dobbiamo trasformare in alibi per i giocatori per le problematiche della squadra". Siamo qui per sudare e lavorare.

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