Domenica, 18 Novembre, 2018

Al via da oggi, anche in Valle d'Aosta, i saldi estivi

Saldi estivi in partenza: le attese dei commercianti, c'è ottimismo a Genova Orzinuovi: saldi in anticipo, si comincia giovedì 5 luglio
Esposti Saturniano | 09 Luglio, 2018, 21:10

"Approfittiamo del periodo dei saldi anche per ricordare che essi possono essere un'occasione per acquistare prodotti originali a prezzi convenienti evitando di acquistare prodotti contraffatti, scadenti e potenzialmente pericolosi per la propria salute e sicurezza".

Secondo le stime dell'Ufficio studi nazionale di Confcommercio, ogni famiglia spenderà, in media 230 euro per l'acquisto soprattutto di capi di abbigliamento e accessori per un valore complessivo intorno a 3,5 miliardi di euro. In evidenza "Le Serre" di Albenga con un aumento del 10% di clientela rispetto alla media sin dalle prime ore di questa prima giornata di saldi. Durata limitata, chiarezza e trasparenza delle modalità di svolgimento sono i punti da cui partire per avviare un necessario percorso di cambiamento, che è nell'interesse di tutti: "imprese e consumatori".

"Spendiamo nei negozi sotto casa, di fiducia, in modo da poter valutare liberamente la convenienza dell'acquisto e favorire la ripresa delle attività locali - esorta Nicola Grasso, amministratore del Consorzio di commercianti ed artigiani della provincia di Avellino - si prevede infatti un periodo molto difficile per il commercio di vicinato e anche se secondo l'Istat le vendite al dettaglio sono aumentate nel primo semestre 2018, ma per le imprese operanti su piccole superfici ed in realtà commercialmente represse, il bilancio è ancora negativo".

Cambi: la possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme (art. 1519 ter cod. civile introdotto da D.L.vo n. 24/2002).

Le merci a saldo devono essere separate dalle altre presenti in negozio, devono avere un cartellino indicante il prezzo pieno, la percentuale di sconto, il prezzo finale, infine devono essere pubblicizzate come "Saldi" o "Vendite di fine stagione". "Abbiamo avuto numerosi turisti tedeschi che hanno animato la nostra mattinata - commenta una commerciante del centro di Ferrara -, ma i ferraresi non si smentiscono mai e hanno scatenato il delirio all'interno dei vari negozi". In questo caso scatta l'obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato.

Non c'è obbligo. E' rimesso alla discrezionalità del negoziante. Il vizio del capo deve essere denunciato entro 60 giorni dalla data nel quale viene scoperto. I commercianti sperano ovviamente che i prezzi ribassati possano spingere le vendite, anche perché sembra che la stagione primavera-estate non abbia regalato grandi soddisfazioni, anche per via di un meteo non proprio stabile.

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