Mercoledì, 19 Settembre, 2018

Manifesto contro Salvini, Mentana non ci sta: "Mai messo il mio nome"

I Negramaro sono alcuni degli artisti italiani che si sono schierati apertamente contro Salvini I Negramaro sono alcuni degli artisti italiani che si sono schierati apertamente contro Salvini
Deangelis Cassiopea | 09 Luglio, 2018, 05:12

Ma state tranquilli continueremo ad ascoltare la vostra musica, quando sarà buona, a leggere i vostri libri, quando saranno interessanti, a vedere i vostri film o programmi TV quando saranno appassionanti, gradevoli, avvincenti. Il direttore della rivista replica sostenendo di aver solo utilizzato dichiarazioni pubbliche del giornalista. E scoppia lo scontro social con Massimo Coppola, direttore del mensile che ha lanciato l'iniziativa 05 luglio 2018 - agg. Queste le parole di Mentana: "Se voglio dire qualcosa, la dico". In prima persona, avendo la fortuna di poterlo fare in tv, e potendolo fare come tutti qui su fb.

La notizia del giorno è la copertina arcobaleno di Rolling Stone Italia che recita: "Noi non stiamo con Salvini". E poi nelle pagine interne una raccolta di pareri e frasi di "musicisti, attori, scrittori e figure legate allo showbiz e alla tv". "Scelta legittima, dicevo, ma che non condivido".

"Il giornalismo è fatto di racconto e di confronto delle idee, di attacco alle posizioni ritenute sbagliate, o perfino pericolose. - specifica - Mai però la scelta di una persona liberamente eletta come bersaglio, come uomo nero". E poi ovviamente Enrico Mentana (giornalista). So però che il suo direttore mi aveva chiesto l'adesione, e la risposta è stata chiara... Rolling Stone ha poi specificato: "Il nostro non è un appello, non ci sono firmatari".

"I post sono pubblici e quindi mi pare una scelta legittima pubblicarli".

"Sono strani questi attacchi ad personam: questi multimilionari - perchè gli appelli non arrivano da pensionati, da chi vive nelle case popolari - radical chic con milioni di euro spalancassero le porte delle loro megaville ed accogliessero a loro spese chi ritengano di accogliere". Sono solo alcune delle "salvinate" che stanno spaccando a metà l'opinione pubblica, un terremoto che scuote l'Italia da nord a sud risvegliando le coscienze assopite dagli ultimi anni di un governo sottotono.

Enrico Mentana ha smentito di aver accettato di partecipare a questa iniziativa. "Not in my name, non nel mio nome, nel nostro nome". Anzi, ha detto: vi avevo risposto NO e mi ci avete messo dentro. "Ma non ho resistito, dovevo chiedertelo".

"I valori sui quali abbiamo costruito la civiltà, la convivenza, sono messi in discussione - scrive ancora la rivista - Crediamo che oggi in Italia sia fondamentale prendere una posizione chiara, crediamo che volgere lo sguardo dall'altra parte e aspettare che passi la bufera equivalga a essere complici, crediamo, una volta di piu', nel soft power della cultura pop, nella sua capacita' di unire, condividere, accogliere". "La semplificazione e' stata la sua carta di consenso, ministro Salvini".

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