Giovedi, 15 Novembre, 2018

Thailandia, salvati i primi quattro ragazzi intrappolati nella grotta

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Evangelisti Maggiorino | 08 Luglio, 2018, 22:18

Sono i primi due ragazzi a rivedere la luce poco prima delle 14, ora italiana. Ad annunciarlo in conferenza stampa il governatore della provincia di Chiang Rai, Narongsak Ossttanakorn, precisando che i giovani sono stati condotti in ospedale per controlli ma "stanno bene".

Primo salvataggio previsto alle 16 Secondo le previsioni, il primo ragazzino dovrebbe essere recuperato stasera intorno alle 21, le 16 in Italia. Ogni coppia di sub porterà con se un intrappolato, e si proseguirà così, uno alla volta, finché tutti non saranno estratti. "Il tempo è bello, il livello dell'acqua è buono, i subacquei sono pronti, i ragazzi sono fisicamente, emotivamente e mentalmente pronti a uscire", ha aggiunto. Ci sono tratti dove l'acqua è stata in gran parte drenata e si può camminare, specie tra l'entrata della grotta e la prima base intermedia.

Ci sono seri dubbi sulla sicurezza per via dei passaggi angusti della caverna che occorre attraversare, un percorso lungo oltre due chilometri. Inoltre, alcuni dei ragazzi non sanno nuotare. Il tutto in un'acqua putrida con zero visibilità, e in alcuni punti con l'impeto di un torrente. Gelatine con una elevata concentrazione di calorie e paracetamolo sono state incluse nelle razioni di cibo.

Uno dei membri della squadra di soccorso ha fatto sapere che probabilmente esiste un varco o un pozzo secondario che conduce fino al luogo in cui si trova la squadra e il loro allenatore. Il pericolo di attacchi di panico in quei cunicoli angusti è reale.

E' improbabile che l'intero percorso venga liberato dall'acqua prima del weekend, quando sono previste nuove piogge. Le autorità hanno deciso di intervenire visto che nelle ultime ore era drasticamente calato l'ossigeno, e di conseguenza, si temeva per la vita del gruppo.

Le operazioni per salvare i giovani calciatori sono partite in nottata.

In attesa di poter far ritorno nel mondo esterno, i bambini e il loro allenatore si stanno nutrendo con bevande ad alto contenuto energetico per riprendere le forze. A malapena stesi sul fango da due settimane, gli angoli dove urinare e defecare, pochi metri dove sgranchirsi le gambe, un umido che ti entra nelle ossa. Orfano di entrambi i genitori, per la squadra "coach Ek" è come un secondo padre, e loro sono figli per lui.

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