Giovedi, 15 Novembre, 2018

Vaccini, basterà l'autocertificazione per poter entrare in classe a settembre

Il termine del 10 luglio non è più perentorio Il termine del 10 luglio non è più perentorio +CLICCA PER INGRANDIRE
Machelli Zaccheo | 07 Luglio, 2018, 20:13

"Questa domanda rimane evasa da questa circolare ministeriale", commenta l'ex ministro della Salute Beatrice Lorenzin. In un'ora di spiegazioni e risposte ai giornalisti è stata anzitutto confermata la possibilità - già anticipata ieri - di sostituire la consegna a scuola della documentazione vaccinale con un'autocertificazione in cui si dichiarino le avvenute vaccinazioni.

Per iscrivere i figli a scuola (da 0 a 16 anni) non si dovrà più esibire un'attestazione ufficiale rilasciata dai servizi sanitari delle Asl o il libretto vaccinale vidimato. Non e' perentorio il termine del 10 luglio. "Con la preghiera di ricordarsi, quando darà i suoi pareri sulla legge che verrà, di tutti i bimbi fragili e di tutte le mamme silenziose che li osservano senza fare clamore come foglie appese a un albero quando tira vento forte", ha concluso Fattori.

Nessuna proroga, dunque. Ma la contestata legge Lorenzin comincia ad essere erosa.

L'idea alla quale i Ministeri della Salute e dell'Istruzione stanno lavorando, di consentire la frequenza scolastica a tutti gli alunni perché la situazione vaccinale venga attestata dalla famiglia con una autocertificazione, pur essendo apparentemente legittima in linea di principio potrebbe comportare non pochi problemi applicativi. Sarebbe questo, a quanto si apprende, il contenuto di un provvedimento amministrativo dei ministeri Salute e Istruzione che sarà presentato domani.

Il ministro Grillo, anticipando i contenuti della circolare, ha risposto a due interrogazioni a tema presentate alla Camere.

"Il ministero della Salute e i Dipartimenti di prevenzione delle aziende Sanitarie, anche avvalendosi della collaborazione operativa dei pediatri di libera scelta e dei medici di medicina generale, accompagneranno ulteriormente le famiglie, formandole ed informandole sia in merito all'accesso alle vaccinazioni (le sedi, gli orari, le modalità di prenotazione presso i centri vaccinali) sia in ordine alle finalità dei vaccini, alla loro efficacia e al loro grado di sicurezza".

Una decisione come quella annunciata dalla ministra mette a rischio il diritto di frequentare la scuola per i bambini oncologici, immunodepressi e affetti da altre patologie e condizioni che ne impediscono la vaccinazione. "Ovviamente sarà mia premura fargli tutti i vaccini".

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