Sabato, 17 Novembre, 2018

Agcom, in arrivo i rimborsi per le fatturazioni telefoniche a 28 giorni

Tariffe a 28 giorni, l'Agcom impone il rimborso AGCOM, finalmente i rimborsi per la fatturazione a 28 giorni
Esposti Saturniano | 07 Luglio, 2018, 16:59

Avverrà entro il 31 dicembre 2018 il rimborso relativo alla indebita fatturazione ogni 28 giorni attuata da TIM, Fastweb, Vodafone e Wind Tre. Per calcolare l'ammontare, si dovrà prendere in considerazione il periodo compreso tra il 23 giugno 2017 (la data imposta dall'Autority per la cancellazione delle tariffe a 28 giorni) e la data effettiva in cui i provider hanno rimodulato le offerte in mensili. Con quest'ultima delibera (269/18/Cons), Agcom "nel rispetto delle recenti indicazioni del TAR del Lazio, volte a contemperare i diritti degli utenti con le esigenze di sostenibilità economico-finanziaria da parte delle aziende, ha individuato il nuovo termine entro cui gli operatori dovranno ottemperare a quanto richiesto nei citati provvedimenti di diffida". Lo ha deciso il consiglio dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (Agcom).

L'Autorità, con le delibere 112/18/CONS, 113/18/CONS, 114/18/CONS e 115/18/CONS, aveva diffidato gli operatori a far venir meno gli effetti dell'illegittima anticipazione della decorrenza delle fatture emesse successivamente alla data del 23 giugno 2017.

Per gli utenti che nel frattempo abbiano cambiato operatore, le modalità di rimborso sulle bollette telefoniche saranno definite all'esito dei contenziosi ancora pendenti dinanzi al Tar Lazio, la cui discussione è prevista per il prossimo novembre. Sono giorni di traffico gratis in altre parole.

Adiconsum ha così proposto un aumento del 30% dell'indennizzo se viene effettuato su richiesta dell'utente, in modo di "dare un impulso agli indennizzi automatici" e di evitare che l'operatore costringa gli utenti ad attivare la conciliazione. Questo il commento di Massimiliano Dona, presidente dell'Unione Nazionale Consumatori.

Inoltre, le compagnie telefoniche potranno decidere di applicare delle formule alternative per il rimborso, ad esempio offrendo ulteriori servizi o prodotti in maniera gratuita o scontata, che possano comunque valere come restituzione di quanto tolto durante il periodo in esame: in questi casi sarà comunque l'AGCOM stessa a valutare se tali soluzioni sono valide oppure no.

La decisione dell'Agcom, che impone alle compagnie telefoniche di restituire in bolletta i giorni illegittimamente erosi agli utenti con le fatture a 28 giorni entro il 31 dicembre, "è un'ottima notizia" e una "vittoria dei consumatori". Ora nessuno potrà più accampare scuse e finalmente potranno essere rispettati i diritti degli utenti. Il tempo, e non il denaro, rappresenta dunque la moneta di scambio con cui gli operatori dovranno rifondere il maltolto alla propria utenza.

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