Domenica, 15 Luglio, 2018

Giudice: rider non è lavoro subordinato

Rider, tribunale rigetta richiesta di contratto a tempo indeterminato Rider chiede di essere assunto. No del giudice: "Non è un lavoro subordinato"
Esposti Saturniano | 07 Luglio, 2018, 11:01

Una sentenza che va in direzione contraria alle speranze dei rider milanesi e non solo: il giudice del lavoro del tribunale di Milano Giulia Dossi ha infatti rigettato il ricorso presentato dall'ex rider di consegne a domicilio di Foodinho, di proprietà di Glovo, Mohamed Elazab, assistito dagli avvocati Tommaso Dilonardo e Michela Mantarro, che chiedeva di essere riconosciuto come "lavoratore subordinato a tempo indeterminato".

L'azienda non aveva nessun obbligo di assumerlo con un contratto a tempo indeterminato perchè lui, un rider di origini egiziane che effettuava consegne in auto, non era un dipendente subordinato. La sua richiesta è stata bocciata perchè, come ha spiegato il legale di Glovo, l'avvocato Francesco Tanca, "l'azienda non aveva l'obbligo di farlo lavorare così come lui aveva piena libertà di scegliere di effettuare le consegne".

In particolare l'ex rider pretendeva di essere inquadrato come dipendente nel periodo compreso tra il 23 settembre 2016 e il 28 marzo 2017, quando invece lavorava come co.co.co. Le motivazioni saranno depositate entro sessanta giorni.

Intanto, sulla cosiddetta "gig economy" è intervenuto oggi il presidente dell'Inps Tito Boeri: "L'Inps è disponibile - ha detto - a investire ulteriori risorse nel gestire la copertura assicurativa di questi lavoratori, mettendo a frutto la tracciabilità consentita dal lavoro organizzato on line, secondo le modalità già sperimentate con le prestazioni occasionali".

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