Martedì, 18 Settembre, 2018

Migranti, Kurz: "Vienna é con Berlino"

Il ministro dell’interno austriaco Herbert Kickl con il vicepremier italiano Matteo Salvini Il ministro dell’interno austriaco Herbert Kickl con il vicepremier italiano Matteo Salvini
Evangelisti Maggiorino | 06 Luglio, 2018, 15:44

Il governo italiano interviene sui migranti dopo la presa di posizione dell'Austria che, a seguito dell'annuncio della Germania di interventi di contingentamento del flusso migratorio, ha fatto sapere di stare valutando iniziative a difesa dei propri confini meridionali.

"Su cosa potrebbe accadere nelle prossime settimane non posso anticiparlo, dipende da cosa accade in Germania: se Berlino introduce misure nazionali, ciò avrebbe un effetto a catena e potrebbe voler dire che anche l'Austria dovrebbe reagire". "Naturalmente non sosterremo e non chiuderemo nessun patto a carico dell'Austria", ha detto il leader del Fpoe austriaco. E, se l'Austria chiude i confini, l'Italia potrebbe vedersi costretta a fare altrettanto. "Io sono per i confini aperti, nella legalita'", ha subito osservato il ministro dell'Interno, Matteo Salvini. I centri di transito per migranti non saranno dei centri di detenzione. Secondo una fonte che ha partecipato all'incontro, Seehofer ha detto: "Non rinchiudiamo la gente dentro". In effetti l'unico modo per uscirne appare un accordo a tre fra Italia, Austria e Germania. "Io faccio parte di quelli che sostengono che se permettiamo le richieste di asilo (da queste piattaforme) questo creerà un incredibile fattore di attrazione", ha dichiarato Kurz a radio O1 aggiungendo che la questione ha suscitato opinioni divergenti in occasione del recente vertice Ue sulla migrazione. A Strasburgo, in occasione del debutto del semestre di presidenza austriaco dell'Ue, i toni sono stati accesi.

Sicurezza della popolazione europea e lotta all'immigrazione illegale sono i temi prioritari su cui Sebastian Kurz ha posto l'attenzione intervendo di fronte all'assemblea plenaria del Parlamento europeo a Strasburgo. In primo luogo bisognerà attendere di vedere se il compromesso raggiunto verrà accettato dall'intero governo di Berlino. La coalizione di governo di Vienna considera peraltro confermate le proprie posizioni: "Le considerazioni tedesche dimostrano ancora una volta quanto sia importante una protezione europea comune delle frontiere esterne".

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