Mercoledì, 19 Settembre, 2018

Governo: via libera al decreto dignità

Di Maio con l’imprenditore Antonino De Masi preso di mira dall’andrangheta Di Maio con l’imprenditore Antonino De Masi preso di mira dall’andrangheta
Esposti Saturniano | 03 Luglio, 2018, 09:53

Nella serata di ieri, lunedì 2 luglio 2018, il Consiglio dei ministri ha approvato il Decreto Dignità proposto dal ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio. Nella Legge di Bilancio ci sarà e questo per poter consentire alle persone di avere contratti con più tutele possibile, il che passa anche per le imprese che devono avere meno burocrazia e più risorse" ha confermato Di Maio, in conferenza stampa parlando del decreto Dignità, confermando che il taglio del cuneo fiscale "è anche nel contratto: "il nostro obiettivo è quello".

Pacchetto fisco 'light' con ritocchi al redditometro, slittamento della scadenza dello spesometro al 28 febbraio (dal 30 settembre) e stop allo split payment solo per i professionisti. Una prima versione indicava un arco temporale di 10 anni.

Vengono riviste le norme sui contratti a tempo determinato: non si potranno avere più di quattro proroghe, con un limite di durata massima non superiore ai 24 mesi. Più l'obbligo di indicare la causale già al primo rinnovo e tempi più lunghi per impugnare i contratti, oltre all'introduzione di garanzie per le nuove categorie di lavoratori.

Oggi per i rapporti di lavoro subordinato non a tempo indeterminato (somministrazione compresa) il prelievo è pari all'1,4% dell' imponibile previdenziale e serve a finanziare la Naspi.

Tornano le causali Per i contratti più lunghi di 12 mesi o dal primo rinnovo in poi arrivano tre categorie di causali, esigenze temporanee e oggettive, connesse a incrementi temporanei, significativi e non programmabili, o relative a picchi di attività stagionali. "L'atteggiamento mafioso - ha detto - a volte lo vediamo anche in alcuni esponenti dello Stato e in alcune organizzazioni dello Stato".

Sul fronte dei contratti di somministrazione, il decreto stabilisce che al lavoratore da somministrare assunto a tempo determinato si dovrà applicare la disciplina del contratto di lavoro subordinato a tempo determinato, fatte salve speciali previsioni di legge.

Il decreto Dignità (COS'È), dopo il vaglio del preconsiglio, è atteso al consiglio dei ministri per questa sera. Il beneficio, inoltre, andrà restituito con gli interessi maggiorati fino a 5 punti percentuali.

Il divieto totale di pubblicità del gioco non si applicherà ai contratti pubblicitari attualmente in vigore.

Tutte confermate, tranne la cancellazione dello staff leasing, le misure per contrastare il precariato in arrivo con il decreto dignità. I proventi delle sanzioni saranno "destinati al fondo per il contrasto al gioco d'azzardo patologico". Inoltre, "dall'1 gennaio 2019 il divieto si applica anche alle sponsorizzazioni di eventi, attività, manifestazioni programmi, prodotti o servizi e a tutte le altre forme di comunicazione di contenuto promozionale"; escluse dal divieto le lotterie a estrazione differita, come la Lotteria Italia.

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