Mercoledì, 18 Luglio, 2018

Ivrea è il 54esimo sito italiano patrimonio mondiale dell'Unesco - Cultura

L'Unesco dice sì a Ivrea patrimonio mondiale dell'umanità Unesco, bocciata la candidatura del Prosecco. Ministro Bonisoli: «Ritenteremo». Zaia:...
Evangelisti Maggiorino | 03 Luglio, 2018, 08:25

L' iscrizione a patrimonio Unesco sarebbe stata un atto di coerenza dopo l'iscrizione dei 'Coteaux, Maisons et Caves de Champagne' e del 'Climats du vignoble de Bourgogne' nella Lista del Patrimonio dell'Umanità dell'Unesco (categoria Paesaggio organicamente evoluto). La decisione finale è stata approvata questa domenica 1 luglio e sebbene il Comitato dell'Unesco abbia riconosciutole "alte potenzialità del sito candidato", ha spiegato che gli elementi di unicità che lo caratterizzato dovrebbero essere "meglio precisate", invitando pertanto l'Italia a presentare il prossimo anno "il dossier con le correzioni richieste per l'iscrizione".

E sono 54. Il 42° Comitato del Patrimonio mondiale Unesco, che si sta svolgendo a Manama (Bahrein) dal 24 giugno al 4 luglio 2018 ha assegnato un altro riconoscimento all'Italia, in questo caso a Ivrea. Si tratta di "un riconoscimento che va a una concezione umanistica del lavoro propria di Adriano Olivetti, nata e sviluppata dal movimento Comunità e qui pienamente portata a compimento, in cui il benessere economico, sociale e culturale dei collaboratori è considerato parte integrante del processo produttivo". La domanda era stata presentata il 31 gennaio dal ministero dell'Ambiente italiano (anche per conto di Francia e Principato di Monaco) e ha superato la prima selezione da parte dell'agenzia delle nazioni Unite. A coordinare il tutto il Segretario generale - Ufficio Unesco del MiBACT con la collaborazione di istituzioni ed esperti. Fondata nel 1908 da Camillo Olivetti, la città industriale di Ivrea ebbe la maggior parte dello sviluppo nel periodo degli anni '30 e '60 sotto la direzione di Adriano Olivetti, quando l'omonima azienda produceva macchine da scrivere, calcolatrici meccaniche e computer.

Con l'ingiusta bocciatura della candidatura delle colline del Prosecco non si riconosce l'importanza di un territorio dallo straordinario valore storico, culturale e paesaggistico in grado di esprimere una produzione che ha saputo conquistare apprezzamenti su scala mondiale. La forma della città e gli edifici urbani di Ivrea sono stati progettati da alcuni dei più noti architetti e urbanisti italiani di quel periodo. Vi si trovano edifici per produzione, amministrazione, servizi sociali e usi residenziali, che sono rappresentativi del Movimento Comunità. Ivrea, quindi, è un esempio della sperimentazione di idee sociali e architettoniche sui processi industriali e un'esperienza innovativa di produzione industriale di livello mondiale che guarda soprattutto al benessere delle comunità locali.

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