Mercoledì, 21 Novembre, 2018

Decreto Dignità, Di Maio: "Misure stasera in Cdm". Ecco le novità

Di Maio: «La mafia è un atteggiamento, pure di alcune banche. Oggi in Cdm il decreto dignità» Decreto Dignità, Di Maio: "Misure stasera in Cdm". Ecco le novità
Esposti Saturniano | 03 Luglio, 2018, 03:23

Così il ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio al termine del Consiglio dei Ministri che ha licenziato il cosiddetto "decreto dignità", il primo provvedimento del governo gialloverde.

Le norme si applicano anche per i rinnovi dei contratti attualmente in essere. Scatta anche il bando alla pubblicità di giochi e scommesse per contrastare il gioco d'azzardo patologico, con qualche piccola deroga. Solo il primo contratto potrà essere stipulato senza motivazioni, ma di durata non superiore a 12 mesi. E arriva anche un contributo aggiuntivo di 0,5% su ogni rinnovo, per scoraggiare appunto il lavoro a termine. Le nuove regole valgono anche per i contratti a tempo determinato in somministrazione (non vengono cancellati, come previsto dalle prime bozze, quelli in somministrazione a tempo indeterminato). Per i rinnovi di contratti oltre i 12 mesi tornano le causali: temporanee e oggettive o per esigenze sostitutive; connesse a incrementi temporanei, significativi e non programmabili dell'attività ordinaria; per picchi e attività stagionali.

"Fatti salvi i vincoli derivanti dalla normativa europea in materia di aiuti di Stato e di utilizzo dei fondi strutturali europei - si legge nella bozza - le imprese italiane ed estere operanti nel territorio nazionale che abbiano beneficiato di un aiuto di Stato che prevede l'effettuazione di investimenti produttivi ai fini dell'attribuzione del beneficio decadono dal beneficio medesimo qualora l'attività economica interessata dallo stesso ovvero un'attività analoga o una loro parte venga delocalizzata in altro Stato entro cinque anni dalla data di conclusione dell'iniziativa agevolata".

Nell'ultima bozza, che ora è al vaglio dei tecnici, è confermato anche il contrasto alla ludopatia, con lo stop alla pubblicità per il gioco d'azzardo.

Nel decreto si prevedono ritocchi al redditometro, lo slittamento della scadenza dello spesometro al 28 febbraio (dal 30 settembre) e lo stop allo split payment solo per i professionisti. A chi non rispetta il divieto arriverà una sanzione del 5% del valore della sponsorizzazione o della pubblicità comunque di "importo minimo di 50.000 euro".

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