Mercoledì, 21 Novembre, 2018

Germania, Seehofer e l'ultimatum alla Merkel: "Svolta sui migranti o dimissioni"

La Germania sull'orlo di una crisi di Governo. Seehofer boccia Merkel sui profughi Migranti, Germania: coalizione governo si spacca. Seehofer si dimette
Evangelisti Maggiorino | 02 Luglio, 2018, 16:50

Nel governo di coalizione con la Spd, il partito socialdemocratico, diventa ministro dell'Interno. marzo 2018, assumendo il ruolo di titolare del dicastero dell'Interno con delega alla patria e alla comunità, l'ex ministro-presidente della Baviera annuncia il varo di un importante piano sui migranti incentrato su un giro di vite nei confronti degli irregolari entrati sul suolo tedesco.

Il governo della Germania rischia di cadere, dopo che il ministro dell'Interno, Horst Seehofer, ha manifestato l'intenzione di dimettersi in polemica con la politica sui migranti della cancelliera Angela Merkel.

Militante cristiano-sociale passa attraverso tutti i gradi della carriera di partito e delle cariche pubbliche: a 43 anni diventa ministro della Sanità sotto Kohl fino al 1998 e poi dell'Agricoltura nel primo governo Merkel.

Alle 14 è prevista una riunione del gruppo dell'Unione, che riunisce i parlamentari di Cdu e Csu al Bundestag.

La Cdu tedesca vede ancora spazio per un compromesso con la Csu bavarese sui migranti. Secondo quanto riporta la Bild on line, il ministro avrebbe tenuto un discorso piuttosto emozionale davanti ai colleghi di partito, citando anche la morte della giovanissima Susanna, 14enne stuprata e uccisa da un profugo iracheno. Se così fosse, potrebbe portare alla disgregazione dell'alleanza di lunga durata che spegne Angela Merkel della sua maggioranza in parlamento portando l'intero paese in acque inesplorate.

"Dico di sì, che renderò entrambi i posti disponibili e che lo farò entro tre giorni", ha confermato Seehofer nella notte, parlando fuori dalla sede della Csu a Monaco e anticipando un incontro in giornata con la Cdu, "nella speranza che si possa arrivare ad un accordo". E per poter avviare respingimenti unilaterali dei profughi già registrati in altri Paesi della Ue, ha avviato il braccio di ferro in corso con la Cancelliera. Con la bocciatura di Seehofer la coalizione sembra più a rischio. La segretaria generale, Annegret Kramp-Karrenbauer, ha dichiarato che i respingimenti chiesti da Seehofer "sarebbero un segnale sbagliato agli altri partner europei". È vero che sulle scelte della Csu pesano le elezioni del 14 ottobre in Baviera, in cui il partito vuole evitare di perdere consensi a vantaggio dello xenofobo Alternativa per la Germania (AfD).

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