Domenica, 15 Luglio, 2018

Il ministro dell’Interno della Germania ha minacciato di dimettersi

La cancelliera tedesca Angela Merkel 63 anni con il premier ungherese Viktor Orbán 55 a Bruxelles La cancelliera tedesca Angela Merkel 63 anni con il premier ungherese Viktor Orbán 55 a Bruxelles
Evangelisti Maggiorino | 02 Luglio, 2018, 10:25

Oltre a essere ministro dell'Interno, Seehofer è anche il leader dell'Unione Cristiano-Sociale in Baviera (CSU), il partito conservatore regionale attivo unicamente in Baviera, dove affronterà a ottobre una delicata elezione regionale incalzato dai partiti di estrema destra.

Tra quei 14 Paesi, aveva detto la Merkel, c'erano anche Repubblica Ceca, Ungheria e Polonia, che hanno appunto smentito. Il ministro dell'Interno, il bavarese Horst Seehofer, dopo aver riscontrato che le posizioni della Merkel non sono cambiate "di un centimetro" e aver giudicato "insufficiente" l'esito del vertice Ue sui migranti, ha annunciato le sue dimissioni sia dal governo che dal partito. Per Angela Merkel, le dimissioni di Seehofer risolverebbero un problema di breve termine, se fosse evitata la rottura della storica alleanza Cdu/Csu. Non è stata esclusa la caduta della Grande Coalizione con l'uscita della Csu dalla GroKo e la perdita di molti seggi in Parlamento e dunque della maggioranza. "Ci parleremo ancora - ha detto il ministro degli Interni - Nell'interesse di questo paese e della capacità della nostra coalizione e dell'esecutivo di governo, cosa che vogliamo preservare, vogliamo raggiungere un accordo sulle questioni chiave del controllo dei confini e dei respingimenti alle frontiere, e solo su questi punti".

Dopo le forti pressioni ricevute dalla CSU, la settimana scorsa Angela Merkel ha proposto un accordo piuttosto vago agli altri leader europei riuniti a Bruxelles, con l'impegno a costruire nuovi centri per i richiedenti asilo e a rendere più rigido il sistema dell'accoglienza in Germania. La cancelliera teme che una chiusura, per quanto parziale, dei confini della Germania potrebbe mettere a rischio il principio di libera circolazione delle persone e delle merci, uno dei risultati più importanti raggiunti nell'Unione Europea e che ha contribuito a rendere più dinamico il suo sistema economico a partire proprio da quello tedesco.

Lo scrive al Dpa, secondo fonti che hanno preso parte al presidio della Csu. Secondo il falco bavarese né le proposte contenute nell'accordo Ue né gli accordi bilaterali fatti da Merkel risulterebbero efficaci quanto il respingimento unilaterale da parte della Germania dei migranti già registrati in altri Paesi. Durante un'intervista alla televisione tedesca ZDF, Merkel ha poi cercato di rassicurare ulteriormente la CSU, spiegando che l'obiettivo condiviso resta ridurre il fenomeno dei migranti, ma che semplicemente il suo governo propone di farlo in modo meno drastico e cercando la collaborazione degli altri stati.

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